Rifiuti, è emergenza in città e in collina. Interrogazione di Giulio Guerri

LA SPEZIA- Il consigliere comunale Giulio Guerri, capogruppo della lista civica “Per la Nostra Città“, è intervenuto con una nuova interrogazione per denunciare lo stato indecente del servizio di raccolta-rifiuti nel territorio cittadino, con particolare riferimento alle località dell’arco collinare.

La tremenda disorganizzazione in cui versa da anni il servizio per effetto di problematiche che gli stessi lavoratori di Acam Ambiente hanno pubblicamente evidenziato anche in occasione dei recenti incontri della RSU aziendale con i gruppi consiliari d’opposizione e con la Commissione consiliare competente, sta ancora una volta colpendo i cittadini, alle prese in molte zone con situazioni di assoluto degrado. I bollettini della TARI (tassa che come la precedente TARES il nostro gruppo non ha esitato a definire vessatoria) sono arrivati puntuali ai contribuenti. Purtroppo sono in grave ritardo le attività di raccolta dei rifiuti, cosa che fa sì che ovunque si incontrino montagne di sapzzatura, che il caldo di questi giorni rende ancora più impattanti, sotto il profilo igienico-sanitario, sulla vita dei cittadini. Questa situazione rende ancora più eclatanti le ragioni su cui è incentrata la posizione del gruppo “Per la Nostra Città” in materia di politica dei rifiuti : la gestione, di cui sono responsabili i vertici Acam e la Giunta Comunale, è assolutamente fallimentare, con l’aggravante della perseveranza; l’organizzazione della raccolta porta a porta si conferma sempre più farraginosa e risulta oggi aggravata dalla circostanza che nelle aree di Ponente, dove da poco è stata formalmente introdotta, la gestione del processo si sia rivelata lacunosa e maldestra, come dimostra il fatto che i cittadini siano stati lasciati allo sbando con pesanti disagi e vistose conseguenze negative sul piano ambientale nei quartieri interessati (per averne prova basta passare per le vie di Pegazzano o Fabiano); appare inaccettabile che lo scenario igienico e ambientale in cui si trova la città non abbia ancora portato a un intervento risoluto delle autorità competenti in materia sanitaria, pur chiamate in causa in questi anni da molti cittadini, compreso il sottoscritto nella veste di consigliere comunale; le richieste dei lavoratori, che in primis chiedono, per il bene della città, il ritorno al pieno regime lavorativo, vanno urgentemente accolte ed è sintomo, per noi, di ottusità politica il fatto che la Giunta comunale della Spezia non abbia inteso prenderne atto; deve essere riconosciuto il diritto ai rimborsi per mancato svolgimento del servizio previsto dal regolamento sul servizio di igiene urbana, malgrado l’amministrazione comunale abbia voluto celarsi dietro all’escamotage di disconoscere, per il periodo di vigenza della Tares, l’applicabilità alle criticità segnalate dai cittadini dell’art.26 del regolamento Tares (quello che sancisce lo stesso diritto ai rimborsi per gli utenti) e di modificare poi questo articolo, nel passaggio dalla Tares alla Tari, scrivendo che i rimborsi saranno concessi solo con 30 giorni consecutivi  di mancata raccolta dei rifiuti. Una cosa che qualunque cittadino può commentare da solo“.

Fatte queste valutazioni, Guerri sottolinea che molti cittadini dell’arco collinare (zone come Marinasco, Strà, Sarbia) lamentano e attestano che la spazzatura non viene raccolta da molti giorni “e qui – fa presente Guerrila situazione è davvero sconcertante e insostenibile. Va assolutamente risolta nelle prossime ore“.

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