Piazza Verdi, rigettata la richiesta di sequestro del cantiere dell'avvocato Granara

LA SPEZIA– In seguito al decreto del Consiglio di Stato che sospendeva la sentenza del Tar su Piazza Verdi, l’avvocato Daniele Granara si era recato in Procura chiedendo il sequestro del cantiere. La richiesta di Granara è stata rigettata: l’atto ufficiale dice che la Polizia Municipale ha effettuato delle indagini, dalle quali “non emergono ipotesi di reato“, perché l’abbattimento del filare era autorizzato dalla sentenza del Tar e comunque il decreto del Consiglio di Stato è arrivato con i pini già a terra. A seguito del suddetto decreto, il responsabile dei lavori di riqualificazione della piazza ha disposto il blocco dei lavori nella parte centrale. In quanto alla segnalazione di lavori nella parte centrale, nel documento si legge che “è stata effettuata unicamente la rimozione di terra in accumulo, peraltro fuori dall’aiuola, per la successiva operazione di smaltimento […]“. Alcuni cittadini presenti avevano ripreso e fotografato  però una ruspa che scavava proprio nella zona in cui era vietato. Queste testimonianze non sembrano essere state prese in considerazione.

Non ci sono reati, quindi i lavori possono normalmente proseguire nelle zone laterali: già da ieri mattina è iniziata la demolizione del marciapiede lato monte.

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