Il Porto Mirabello e l'omesso completamento della bonifica.

LA SPEZIA – Nelle scorse settimane ci siamo occupati dell’omesso completamento della bonifica del Porto Mirabello.

I fatti.

In data 9 luglio 2012 il Ministero dell’Ambiente inviò raccomandata con riferimento alla conferenza dei servizi del 19 giugno 2012 dalla quale emerse che nel giugno del 2012 vi erano ancora 10 lotti da bonificare “posti in fregio al canale Lagora” di cui era incaricata la Società ITN SpA, che gestiva il Porto Mirabello, e che in qualità di concessionaria dell’area aveva già bonificato 53 quadranti dei 63 previsti. In caso di inadempienza da parte di ITN SpA, il Ministero intimava alla Regione Liguria di escutere la polizza fideiussoria e avviare gli interventi di bonifica nei 10 quadranti non ancora bonificati. La comunicazione del Ministero fu inviata anche a tutti gli altri Enti quali Comune della Spezia, Provincia della Spezia, Autorità Portuale, Regione Liguria, ARPAL, ASL 5.

La bonifica di questi 10 quadranti non fu mai avviata e tutt’oggi rimangono altamente inquinati,  rientranti nella perimetrazione del sito di bonifica di Pitelli (dall’11 gennaio 2013, con decreto del Ministero dell’Ambiente, il Sito di Interesse Nazionale di Pitelli è stato declassificato a Sito di Interesse Regionale, passando quindi tutta la zona interessata del Mirabello alla competenza diretta della Regione).

Le domande.

Perchè la Regione Liguria non procedette nell’escussione della polizza fideiussoria?

Chi aveva compito di verificare e certificare l’avvenuta bonifica?

Chi adesso bonificherà l’area ed entro quando?

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