Intervista al pittore russo Rif Abdullin, di Daniele Ceccarini

LA SPEZIA–  Rif Abdullin Mudarisovich ha studiato a Mosca e a Parigi. E’ docente dell’Accademia d’Arte di stato russa a Ufà. Ottimo paesaggista e ritrattista che ha realizzato il quadro del Vescovo Moraglia e degli abitanti di Fezzano e Le Grazie. Al Favaro, sta disegnando i volti degli abitanti del quartiere. Il progetto si rivolge a tutti coloro che hanno vissuto al Favaro con lo scopo di cogliere l’identità di uno dei quartieri più popolari della città, dove sono vive le tradizioni e la cultura dello stare insieme. Rif è rimasto entusiasta dell’accoglienza del Favaro. L’iniziativa promossa da Vinicio Ceccarini e Giovanni Valdettaro prevede di raccogliere in un volume i volti degli abitanti del quartiere.

Chi intende partecipare può telefonare a Vinicio Ceccarini 3394145281 o Giovanni Valdettaro 3401019332.

Buongiorno Rif Abdullin Mudarisovich siamo al Favaro, uno dei quartieri più popolari della Spezia, cosa ne pensa di questa esperienza?
E’ un’esperienza molto interessante sia sul piano artistico che su quello umano. Ho conosciuto tantissime persone, tutte meravigliose giovani, vecchi e bambini. Ho avvertito un calore e un affetto unico. Con il mio amico Giovanni Valdettaro sono andato in casa di tantissime persone e tutti mi hanno accolto con grade simpatia. Ho conosciuto l’Italia vera, quella della gente che lavora, che ha sentimenti sinceri e ti apre la porta perché ha nel cuore una grande umanità. L’Italia dei turisti mi interessa meno, qui ci sono volti veri.

Come è nata questa esperienza?
E’ nata da un’idea di Vinicio Ceccarini. Insieme abbiamo già realizzato il progetto Volti di Fezzano e Volti delle Grazie. Sono state tutte esperienze molto interessanti che mi hanno permesso di conoscere aspetti molto belli del vostro paese che ancora non conoscevo. Quest’anno al Favaro è stata una cosa davvero particolare.

Quali sono i progetti realizzati alla Spezia?
A La Spezia ho lavorato molto, ho conosciuto Lerici, Porto Venere, Le Cinque Terre, Fezzano e Le Grazie dove ho disegnato i volti degli abitanti. Uno dei quadri più importanti è stato il ritratto del Vescovo della Spezia Monsignor Francesco Moraglia.

Cosa rappresenta per Lei questa esperienza?
Significa capire l’Italia del popolo, conoscere un’umanità con forti valori di solidarietà e di amicizia. Nei ritratti ho cercato di cogliere i valori e i sentimenti di questo mondo che ho avuto il privilegio di conoscere. Dico solo: FAVARO KARASCHO! EVVIVA FAVARO!

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