Il documento presentato ieri sera in Consiglio Comunale

LA SPEZIA– I cittadini attivi spezzini rappresentati questa sera da coloro che si trovano in questa aula consigliare intendono, con questo gesto, manifestare tutta la loro disapprovazione nei confronti del comportamento di codesta giunta comunale e del suo sindaco Dott. Massimo Federici. La protesta innescata dalla vicenda di Piazza Verdi infatti è figlia di anni di azioni e metodi irriguardosi nei confronti dei cittadini spezzini. Azioni e metodi che hanno spazzato via la cultura e la storia, oltre che i luoghi di questa nostra amata città e che da qualche tempo (cosa ancor più grave) rischiano di defraudare La Spezia di un sano confronto democratico, visto che quello partecipativo non vi è mai stato. Piazza Verdi è insomma la conseguenza dell’atteggiamento arrogante e dispotico tenuto da anni dalla nostra amministrazione e dalle precedenti. Sulla riqualificazione di Piazza Saint Bon, sul progetto di Viale Amendola, sul tentativo (per ora respinto) di privare Spezia della Pinetina, sullo scempio della non storica, ma importante Piazza Europa, e l’elenco potrebbe continuare con la farsa di scalinata Cernaia, ove si è aperto un tavolo con i residenti, che dopo mesi e mesi di trattative hanno accettato che venissero malamente tagliate ben 16 sofore invece delle 6 o sette realmente pericolanti e in cambio, invece che un sollecito inizio dei lavori di ripristino della Scalinata, hanno solo ottenuto che i fondi destinati a quel sito fossero, il giorno dopo il taglio, azzerati e spostati altrove, ove forse il Comune aveva bisogno di ripianare vecchie pendenze. Su Piazza Verdi una parte importante della cittadinanza ha detto basta.

Come hanno detto basta moltissimi residenti di Pagliari che dovrebbero subire l’onta di vedere messi gravemente a rischio i propri posti di lavoro, oltre che distrutti quelli della propria infanzia. Qui è l’Autorità portuale a compiere un vero e proprio tentativo di “scippo di stato“, ma l’amministrazione dovrebbe difendere i propri cittadini e invece che fa ? Prende a braccetto i progetti e le tesi progettuali del Signor Forcieri e le fa sue. Vergognosamente! Contro ogni logica democratica e costituzionale.
Ecco vede Signor Sindaco, qui ci sono anche molti residenti di quelle zone. Persone che avrebbero voluto essere da lei rappresentate e semmai difese. Sono quelle che il signor Forcieri ha chiamato le “sacche di resistenza“. Quelli che non si sono fatti fregare né comprare. Meritano rispetto! Come meritano rispetto tutti i cittadini spezzini quotidianamente “gasati” dalle polveri sottili del porto, in attesa che qualcuno, invece che spendere 6 milioni per un ponte che collega la città con una struttura PRIVATA, e sottolineo PRIVATA, quale è allo stato attuale PORTO MIRABELLO, decida di mettere in essere tutte quelle protezioni imposte dalla legge di cui da tempo in questa città si blatera… O quei cittadini gasati dai fumi dell’ENEL, che attendono che la nostra amministrazione si faccia carico di una azione forte volta ad avviare quella famosa indagine epidemiologica, che consenta a tutti coloro che in tutti questi anni, di ENEL si sono ammalati, o hanno visto ammalare i propri cari, di sperare che almeno ciò non possa ripetersi in futuro. Mai si è sentito seriamente parlare di riconversione della centrale a carbone. Mai si è voluto veramente e onestamente affrontare il problema. E qui non si parla solo di quattro pini marci, si parla di qualità della vita, e di rischi gravi per la salute. Così come ci piacerebbe sapere qualcosa di preciso sul dissesto finanziario di ACAM. Come e chi ha la responsabilità di quanto avvenuto, perché signori, prima di arrivare a 500 milioni di sprofondo si passa per 50, 100, 300 e pure 400… Chi doveva vigilare ? E soprattutto, come si può pensare di vendere brandelli dell’azienda ad altre società finanziariamente ancora più dissestate ? Così si pensa di risanare il debito ?
O si pensa che la cosa sia in fondo poco importante , tanto a pagare saranno come sempre solo gli spezzini, la collettività.Cornuta e mazziata, dunque. Con una raccorta dei rifiuti che non funziona e dunque in piena emergenza cassonetto e con una S.P.A. della quale nessuno ha scelto di divenire socio da risanare.
Trasparenza signori…. è quello che gli spezzini che rappresentiamo in quest’aula attreverso i vari comitati vorrebbero: trasparenza sulla bonifica di Pitelli, sui famosi dieci settori mancanti (guarda a caso i più importanti) del PORTO MIRABELLO. Una bonifica che era condizione indispensabile (come da Conferenza dei servizi 2012 e relativo decreto) per poter avviare in quel posto qualsiasi tipo di attività. Decreto che dunque è stato verosimilmente disatteso… o ci potete dimostrare il contrario? Cosa è successo in quel posto passato di mano con il beneplacito della nostra amministrazione, senza che venisse realizzata la sola cosa importante e richiesta dal Ministero, ovvero la sua bonifica ? Ecco, cari signori, cosa rappresenta Piazza Verdi.
Non una battaglia per 4 pini marci (peraltro abbattutti ancora non si capisce come… ovvero se legittimamente o con l’ennesimo colpo di mano) ma una battaglia di tutti per la legalità , il rispetto dell’etica politica. Quell’etica che avrebbe (a prescindere dalle leggi) imposto ai nostri amministratori di chiamare la controparte e chiedere : Andate al Consiglio di Stato ? Perché in caso contrario noi avremmo intenzione di abbattere! Questo fa una amministrazione corretta e che merita rispetto! Ci rifiutiamo invece di parlare delle palesi violazioni rilevate anche dopo la cautelare del consiglio di stato… in quanto saranno, crediamo, oggetto di indagini da parte della magistratura dopo i numerosi esposti e denunce. In conclusione chiediamo che questa dichiarazione venga messa a verbale a futura memoria. E chiediamo che il Comune si impegni attraverso i suoi assessori ad aprire con i comitati rappresentati un percorso veramente partecipativo di base, volto a stabilire delle nuove regole che valgano per tutte le tematiche qui esposte cosi come per quelle volutamente tralasciate….come per esempio il waterfront. Noi vogliamo capire in modo da poter divulgare e vogliamo essere parte attiva di tutte le discussioni portate avanti nelle varie commissioni. Stasera qui Spezia c’è…..e vogliamo ci sia sempre e sempre più presente quando si decide sul proprio futuro.
SPEZIA C’E’
Coordinamento Comitati Spezzini.

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