CARLO REPETTI lascia la direzione del Teatro Stabile di Genova

GENOVA– Lascerà a dicembre la direzione con due mesi di anticipo CARLO REPETTI, direttore del Teatro Stabile di GENOVA.

Installato nella struttura dal 1971, con un background di alto livello come autore teatrale e direttore della Scuola di recitazione, ha dichiarato al Secolo XIX di Genova: “Ho già 67 anni e nonostante mi abbiano chiesto di restare, voglio lasciare spazio ai giovani». Largo ai giovani.

E però proprio la questione dei bandi lo aveva messo in difficoltà giusto un anno fa, quando era stato chiamato come membro della COMMISSIONE per la nomina del  consulente del TEATRO CIVICO della Spezia: un gruppo di artisti e organizzatori teatrali che aveva partecipato alla “famigerata” short list, aveva fatto ricorso al Tribunale Amministrativo della Liguria. Tra questi Dario Vergassola (ma c’erano anche Anna Monteverdi, Antonella Questa, Oreste Valente e Daniela Ardini). Il vincitore della short lista era un attore “stabile” dello Stabile di Genova, Roberto Alinghieri e il giudice del TAR ha annullato la sua nomina con riferimento proprio (ma non solo) a CARLO REPETTI. La sentenza, imbarazzante per le persone coinvolte, non lascia ombra di dubbio: è venuto meno il principio di imparzialità e trasparenza. “Fra un membro della Commissione ed il controinteressato ricorreva un rapporto di “continua collaborazione professionale” asseverata da numerosi riscontri documentali, tale da integrare causa d’astensione”. E ancora: “Pur ricorrendo una situazione di coinvolgimento personale e professionale, espressamente disciplinata dall’art. 51 c.p.c., il membro della Commissione non si è astenuto né ha sollecitato la Commissione, all’atto dell’insediamento, a valutarne motivatamente l’eventuale effettiva incidenza sul corretto svolgimento delle operazioni di valutazioni”.

Il giudice stabilisce anche che il Comune deve pagare le spese legali ai ricorrenti.

Queste cose accadono in Liguria. Dove l’attore Roberto Alinghieri rigettato dal TAR come consulente del Teatro e qualche settimana dopo viene nominato direttamente dal Sindaco Massimo Federici Presidente delle Istituzioni culturali.

Quindi, vacante la poltrona dello Stabile di Genova e  in attesa di un bando pubblico, ci auguriamo che a differenza di quanto accaduto per La Spezia, siano stavolta rispettati i criteri di “imparzialità e trasparenza”. Staremo a vedere

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