Piazza Verdi, Allori dà l'addio ai pini

LA SPEZIA- In mezzo alle polemiche e ai toni alti di questi giorni, alla battaglia a suon di lettere ai giornali (l’ultima è del sindaco Federici, pubblicata da cartacei e on line) e di esposti, tra note della Soprintendenza e duri faccia a faccia in Piazza, tra l’esasperazione dei cittadini, la vicenda Piazza Verdi si arricchisce di una nota di poesia. L’ha regalata, a tutti i passanti, la libreria “Allori“, che ha dato, a modo suo, l’addio ai dieci pini che dominavano la piazza fino a  due settimane fa. L’ha fatto esponendo, all’ingresso del negozio, dei vasi con piccoli pini e con una poesia, un adattamento della poesia “Il testamento di un albero” di Trilussa (www.pensierieparole.it). Ne riportiamo sotto il testo, perché questa storia non venga ricordata solo come una vicenda legale dai toni non sempre rilassati.

Il 23.5.2014 si tagliavano i pini a ombrello di Piazza Verdi.

Il testamento di un pino di Piazza Verdi

Un pino di Piazza Verdi
chiamò gli uccellini e fece testamento:
“Lascio i miei fiori al mare,
lascio le foglie al vento
i frutti al sole e poi
tutti i rametti a voi.
A voi, poveri uccellini
perché mi cantavate la canzone
nella bella stagione
e voglio che gli stecchi,
quando saranno secchi,
facciano fuoco per i poveretti”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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