Lo Spezia, la serie A e Spezianello: una lettera di Umberto di Leo

LA SPEZIA– “Questa sera ore 20.30 anche chi non si interessa al calcio probabilmente butterà un occhio sui risultati del play-off Modena- Spezia, in cui le Aquile spezzine si giocano lo storico accesso alla serie A. Mentre i bookmakers e i commentatori lanciano i loro pronostici, su cui per scaramanzia è meglio sorvolare, anche al di fuori degli spalti in tanti aspettano i risultati del campo. In special modo gli sponsor del nuovo villaggio sportivo, il mitico “Spezianello” da edificarsi nella storica tenuta di Marinella, progetto dato oramai per certo e per cui si sta mobilitando, tanto per cambiare, il gotha della politica locale. Gli interessi in ballo sono enormi: da un lato il Comune di Sarzana, come tutti o quasi i comuni italiani bisognoso di denaro fresco,  dall’altro il Monte dei Paschi (la cui situazione è ben nota), proprietario dell’area attraverso la Marinella Spa, per non parlare dell’amministrazione spezzina, che con la nuova struttura metterebbe a segno un notevole colpo tanto economico quanto d’immagine.
Senza dimenticare gli interessi dei costruttori, con per le mani un complesso cantieristico che, secondo le stime di Carlo Ruocco, del gruppo Sarzana, che botta!, vanterebbe circa 45 mila metri cubi di opere. Di acqua sotto i ponti, ovviamente, ne deve ancora passare prima di vedere le ruspe, specie tenendo conto che già sono partite non poche critiche al progetto, dal rischio idrogeologico sino alla presenza di svariati vincoli, e ci sarebbero anche le promesse pre-elettorali, per quel che valgono, del sindaco di Sarzana, che dopo aver promesso uno stop al consumo del territorio si farebbe alfiere di un cantiere in ogni caso imponente. Per non parlare dei timori, di questi tempi tutt’altro che infondati, di infiltrazioni in cantieri potenzialmente così importanti. A questo punto, però, è difficile non pensare che stasera in campo ci sia in ballo molto più di una promozione alla serie maggiore (promozione che tra l’altro la squadra ha dimostrato di meritare pienamente!). In ogni caso, forza Aquile!”

Umberto di Leo

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