Piazza Verdi, non si placano le polemiche. Su Facebook interviene anche l'avvocato civico

LA SPEZIA– A tre giorni dalla pubblicazione del decreto del Consiglio di Stato, Piazza Verdi continua a essere un importante tema di discussione. Ieri la vicenda s’è guadagnata un altro passaggio sul TG5, mentre Massimo Federici è stato oggetto di svariati insulti da parte del critico d’arte Vittorio Sgarbi, che segue la storia da ormai un anno e più volte s’è scagliato contro il progetto Vannetti-Buren. In Piazza, intanto, si lavorava anche ieri; il Comune pensa già allo spostamento del cantiere lato Poste, per “creare meno disagio possibile” alla popolazione e ai commercianti. Ma l’avvocato Daniele Granara fa sapere che il blocco da lui richiesto (e ottenuto) riguarderebbe l’intero cantiere; in pratica su tutta la piazza tornerebbe in auge il vincolo presunto.

La diffida spedita in data 31/05/2014, infatti parla di “immediata sospensione dei lavori“, senza accenni a parte centrale. Interviene, da Facebook, anche l’avvocato civico Stefano Carrabba, che definisce “fuori luogo i toni trionfalistici dopo il decreto” che sarebbe, secondo lui, “come la sigaretta offerta al condannato davanti al plotone di esecuzione, un breve tempo di piacere prima dell’esito finale”. Metafora un po’ forte, quella usata dall’avvocato comunale, ma che ben riassume il clima che la vicenda Piazza Verdi ha creato in città. Martedì 3 si vedrà cos’ha deciso di fare il Comune. Intanto la Piazza è sventrata, ostaggio da quasi di un anno di un cantiere che, tra mille problemi, procede a singhiozzo.

Unica nota di colore: gli oleandri in fiore e gli aranci coi rami carichi di frutti. Che potrebbero presto sparire sotto i colpi delle motoseghe.

 

 

 

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