Il dramma dei giornalisti in Ucraina, di Vinicio Ceccarini

LA SPEZIA– Dunja Mijatovic, rappresentante OSCE per la libertà dei mezzi di informazione, è intervenuto sulla morte del fotoreporter italiano Andrea Rocchelli e del suo assistente Andrei Mironov in Ucraina. All’Agenzia Novosti ha dichiarato “Queste morti sono ricordi terribili perché testimoniano che non si fa abbastanza per proteggere i giornalisti che rischiano la vita lavorando in zone di conflitto in Ucraina. Esorto le autorità ad indagare rapidamente e accuratamente le circostanze degli attacchi mortali e consegnare i responsabili alla giustizia “.

Mironov e Rocchelli sono stati uccisi sabato 24 maggio vicino a  Sloviansk e sono stati il fotografo francese William Rogulya dell’agenzia Wostok Press e i giornalisti del canale Belsat TV Yuri Vysotsky, Sergei e Alexander Barazenka a diffondere la notizia

 Il Ministro degli Affari Esteri Federica Mongerini, nel confermare la morte del giornalista, ha parlato di “grave perdita e  di grande dolore“, invitando le autorità ucraine a chiarire le circostanze di questo incidente. Secondo l’ANSA i giornalisti erano nella zona sotto attacco di mortaio. I colleghi hanno testimoniato che hanno visto il traduttore morto e Rocchelli gravemente ferito morire poco dopo .

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