Quartieri del Levante: sviluppo portuale sovradimensionato

LA SPEZIA– L’autorità portuale di La Spezia, attraverso i media, cerca di convincere i cittadini della bontà di  un piano di sviluppo portuale sovradimensionato ed in conflitto con le leggi ambientali contenute nel P.R.P.  Si resta perplessi circa le boutade dell’arrivo di milioni di euro da parte di imprenditori privati, cosa apprezzabile, ma solo se rispettosa delle fasi preliminari del piano regolatore portuale e degli studi progettuali ambito per ambito per abbattere rumori ed inquinamento atmosferico. Tutto ciò è stato ingiunto dal Ministero dell’Ambiente in considerazione del fatto che il porto commerciale di La Spezia movimenta merci e containers a poche decine di metri dalle residenze dei quartieri del levante adiacenti al porto. Tutti hanno davanti agli occhi i ritardi dell’Autorità Portuale (6 anni) per il realizzo delle fasi esecutive del P.R.P; ciò solo per l’arroganza di voler scavalcare la legge urbanistica. Consigliamo inoltre all’A.P. di portare il dovuto rispetto alla Magistratura che, a seguito dell’udienza al TAR Ligure del 15 maggio, deve esprimersi proprio sulle questioni del Piano Regolatore Portuale, sui suoi contenuti e sulle sue fasi attuative. Quindi chiediamo all’Autorità portuale un po’ più di umiltà e di ricerca del confronto partecipato.

Ed un po’ di trasparenza allorché informa i cittadini.

Il Coordinamento dei Quartieri del Levante (Pagliari, Fossamastra, Canaletto)

 

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