Piazza Verdi, la battaglia va avanti.

LA SPEZIA– Folta partecipazione di pubblico, questa mattina alla conferenza stampa indetta dal Comitato per Piazza Verdi, alla quale hanno partecipato, oltre al portavoce del Comitato Massimo Baldino, il giurista Marco Grondacci e i due legali che hanno seguito il ricorso al Tar, Piera Sommovigo per Legambiente e Rino Tortorelli per Italia Nostra. Avanti col ricorso al Consiglio di Stato, anche a filare abbattuto. Tutti concordi nel dire che “non finisce qui“, che la battaglia continua, sempre più serrata, verso un’Amministrazione che ha dimostrato “arroganza“.
Durissimo, in particolare, l’attacco di Massimo Baldino, che invita i cittadini a scrivere su fogli messi a disposizione dal Comitato cosa pensano della Piazza, del taglio degli alberi e della Giunta. Così come era successo l’estate scorsa, quando le transenne diventarono un enorme tazebao. “E se il sindaco decide di far partire delle denunce, mi prendo la responsabilità di quello che scriveranno gli spezzini: l’ho già detto su Facebook, Federici denunci me” continua Baldino.

Più pacati, ma non meno battaglieri, gli interventi di Grondacci, (da parte sua, una critica alle tempistiche del taglio: il Comune poteva aspettare) e Sommovigo, che ricorda come il sindaco, tanto interessato alle problematiche dei negozianti della Piazza, rifiutò di fornire un documento in cui si schierava dalla parte dei commercianti spezzini contro l’Outlet di Brugnato e annuncia anche azioni in Corte dei Conti per danno erariale.

Tortorelli  alza nuovamente i toni, ricordando ancora una volta il 17 giugno e le truppe antisommossa contro i cittadini. “Questa è una battaglia contro il taglio della democrazia” dice.

Intervengono anche rappresentanti dei residenti e di altri comitati: Irene Giacché per il Comitato Cernaia , che esprime solidarietà, sottolienando come la memoria storica della città venga sistematicamente smantellata e Rita Casagrande per il Coordinamento di Pagliari, preoccupata per altri  pini, nei pressi del Porto Lotti, destinati probabilmente a fare la stessa fine di questi di Piazza Verdi. Interviene anche Italia Nostra, con Serena Spinato ironizza: “questa Piazza, con alberi ancora piccoli e cemento, diventerà una bistecchiera”, mentre Giovanni Gabriele sottolinea il rischio idrogeologico, a seguito della lettura, da parte di Anna Maria Barini, di alcuni stralci della relazione del dottor Giovanni Raggi (questa).

La questione Piazza Verdi resta ancora aperta: il taglio dei pini non ha spento la rabbia di Comitati e Associazioni e voci insistenti dicono che anche all’interno del PD ci siano molti scontenti e indignati. Già la prossima settimana i legali contano di presentare l’istanza per l’appello al Consiglio di Stato. L’Amministrazione sarà di nuovo chiamata a difendersi.

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