A noi la Piazza piace così. Le voci pro-Buren

LA SPEZIA– L’estate scorsa, all’inizio della protesta e dell’occupazione della Piazza, erano numerosi, i pro-Buren e i toni usati, specie social network, ma anche in Piazza dove si erano verificate alcune discussioni, tendevano a essere piuttosto alti. Poi, con il passare dei mesi, le “baruffe” mediatiche si erano sopite. Ma in questi giorni coloro a cui il progetto piace sono tornati a far sentire con forza la loro voce. In Piazza e su Facebook. Qualcuno gioisce per il taglio di “quei quattro pini marci“, molti argomentano: “la Piazza così ha una maggiore visibilità, è spaziosa e più bella”. “Quei pini non ci stavano bene“, “erano pericolosi” e “sporcavano“, dicono altri. “La lotta per quei pini è stata sproporzionata” si legge spesso, e chi si oppone al progetto della nuova Piazza farebbe bene a “occuparsi di cose ben più serie“. “Il progetto Buren non ci piace, ma la protesta/pretesto aveva preso una deriva populista” afferma Lorenzo Brogi di Nuova Generazione, a cui non piaceva nemmeno la vecchia Piazza Verdi.

Dovete smettere di dire che tutti gli spezzini sono con voi“: questa la critica rivolta al Comitato per Piazza Verdi, che “pretenderebbe di parlare per tutti, mentre rappresenta solo una minoranza“.

In realtà, ascoltando le varie voci favorevoli al taglio dei pini, non sembrano esservi molti amanti del progetto Vannetti-Buren; la sensazione è che fosse proprio la vecchia piazza a non piacere. I pini a molti non piacevano: e ora che il filare è stato abbattuto, qualcuno piange e qualcuno sorride.

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