Colpo di scena in Piazza Verdi: la Soprintendenza vietava al Comune il taglio dei pini?

LA SPEZIA, 22 maggio 2014 – In data odierna la Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Liguria, Servizio Tutela Beni Culturali aveva comunicato al Comune della Spezia di non  tagliare il filare di pini in Piazza Verdi.

Il documento. Nel documento protocollato in data odierna e firmato dall’Architetto Maurizio Galletti si legge: “(…) si fa presenta a codesto Comune (di La Spezia ndr) che, pure essendo stato annullato dalla sentenza citata in provvedimento di vincolo emesso da questa Direzione regionale in data 8.11.2012, rivive la tutela ope legis prevista dall’art. 12 comma 1 D.Lgs. n. 42/2004 (“Le cose indicate all’articolo 10, comma 1, che siano opera di autore non più vivente e la cui esecuzione risalga ad oltre cinquanta anni, se mobili, o ad oltre settanta anni, se immobili, sono sottoposte alla disposizioni della presente Parte fino a quando non sia stata effettuata la verifica di cui al comma 2”) sul filare alberato, il cui impianto è ultrasettantennale, come riconosciuto peraltro dalla sentenza n. 787/2014. A tal fine la presente viene comunicata all’Avvocatura Distrettuale dello Stato di Genova, affinchè trasmetta celermente il fascicolo dell’Avvocatura Generale dello Stato di Roma per l’appello con istanza di sospensiva avverso la sentenza TAR Liguria Sez. I n. 787/2014. Ci si riserva l’invio di apposita relazione e si allega, fin d’ora la documentazione prodotta per la difesa in giudizio di primo grado”.

I destinatari. La comunicazione (giunta oggi con posta certificata) è stata inviata al Sindaco Massimo Federici, all’Ingegner Claudio Canneti, all’Avvocatura Generale dello Stato (Roma), all’Avvocatura Distrettuale dello Stato (Genova), al Soprintendente per i Beni  Architettonici e Paesaggistici della Liguria (Genova), al Ministro Beni e Attività Culturali, al Capo di Gabinetti e al Segretariato Generale (Roma), alla Direzione Generale per il Paesaggio, le Belle Arti, l’Architettura e l’Arte Contemporanea (Roma), al Soprintendente per i Beni Archeologici della Liguria (Genova) e all’Associazione Nazionale Legambiente.

I fatti. La comunicazione giunta oggi è stata ignorata e i  pini sono stati comunque tagliati. Tutti. Nonostante stamattina l’assessore Corrado Mori avesse garantito che sarebbero stati tagliati solo quelli dichiarati pericolanti (ma mai messi in sicurezza, quindi così pericolanti forse non erano).

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