Le Grazie, Operazione Marepulito 2014 sabato 24 maggio

PORTOVENERE– Tutto pronto alle Grazie per la nuova edizione di  Operazione Marepulito 2014,  la grande manifestazione organizzata dalla ProLoco graziotta per ripulire la costa, i fondali e il littorale della più bella baia naturale della Liguria.  Sabato 24 maggio, dalle 9 del mattino, il borgo delle Grazie (“città dei palombari”), un paese di marinai, subacquei e maestri d’ascia legato a filo doppio alla cultura marinaresca più classica, sarà animato da una gruppi di persone che, in vista dell’estate, daranno una ripulita seria alla costa ed al fondale marino. L’operazione sarà  però solo il trampolino di lancio per un grande progetto che verrà varato nel 2015.

Quella di quest’anno sarà poi un’edizione speciale perché al termine delle operazioni in mare, alle 15, la pineta sul mare sarà trasformata in una speciale sala conferenze in cui verrà presentato il libro “Palombiro…pagine dal fondo” scritto dal giornalista spezzino Leonardo D’Imporzano e dedicato agli uomini del reparto palombari della Marina Militare.

Lo scorso anno oltre  un centinaio di volontari, tra persone a terra ed operatori subacquei, avevano realizzato alle Grazie una delle più imponenti operazioni di pulizia e bonifica ambientale che si siano mai svolte nel golfo spezzino in questi ultimi anni. Giovani e meno giovani, con il grande esempio dei bambini delle scuole, nel 2013 avevano recuperato dal fondo del mare e dalle spiagge/solarium del borgo graziotto metri e metri cubi di pericolosi e inquinanti rifiuti. Dal mare era veramente uscito di tutto, dalle batterie agli estintori ed ai copertoni, da materiali plastici di ogni tipo e fattura a rottami ferrosi, per poi arrivare al relitto di una barca. Ma il lavoro non era concluso, sul fondo della baia naturale più grande del golfo spezzino ci sono ancora tanti scafi affondati che pian piano stanno degradando sino a tornare, sotto forma di pezzi di vetroresina, a galla e sulle spiagge. E poi rottami, cordame, cordame ed inquinanti di ogni tipo. Per questo quest’anno la ProLoco delle Grazie ha scelto di garantire un intervento ancor più massiccio. Decine di sommozzatori in mare, gruppi di volontari a terra, sette imbarcazioni e cinque mezzi pesanti, con una corona di sicurezza che contava una decina di tecnici specializzati tra terra e mare, in questi giorni si stanno coordinando in una vera e propria task force. Senza dimenticare lo staff della cucina della stessa Pro Loco graziotta che garantirà per tutti un pasto caldo.

Come ogni anno sarà evidente la scarsa educazione di molti, in mare e lungo la costa è stato trovato di tutto nelle scorse edizioni, dalle barche affondate a rifiuti di ogni tipo, ma noi siamo sempre pronti a garantire un intervento importante per il nostro golfo -commentano gli organizzatori- Lo scorso anno alla fine sono stati riempiti un container ed una stiva di un pontone, tonnellate e tonnellate di materiale che avrebbe inquinato il mare per anni. Circa 350 metri cubi di plastica, ferro, gomma, legno e rottami di ogni natura. Ben sette gli scafi recuperati tra le banchine ed il fondale, ma altrettante sono state individuate e spostate in un luogo “sicuro” per essere poi rimosse con calma quest’anno, in una necessaria seconda operazione che non potevamo trascurare. È stato infatti troppo il materiale rinvenuto in mare nel 2013, un record negativo che non ci spaventa ed anche in questo maggio, ad inizio della stagione estiva, svolgere la pulizia del mare. Una prova sin troppo chiara della scarsa educazione verso il rispetto del mare e della natura, per questo è bello vedere giovani, bambini e non più giovani lavorare assieme”.

PALOMBiRO. Pagine dal fondo
Quarantaquattro settimane di corso, sveglia prima dell’alba, condizionamento fisico, immersioni impegnative, di giorno e di notte, studio intenso, sudore, fatica e costanza. Tanto ci vuole per provare a diventare un palombaro della Marina Militare. Sulle motivazioni per cui uno voglia fare il palombaro, ci ha provato il giornalista Leonardo D’Imporzano a spiegarlo, attraverso le pagine di “PALOMBiRO. Pagine dal fondo” edito da Magenes.
In un luogo difficilmente accessibile quale Comsubin, l’autore ha avuto l’opportunità di essere un privilegiato osservatore, non solo della realtà di Comsubin stessa, ma attraverso le pagine del libro ha cercato di accedere all’anima dei palombari e alle motivazioni che fanno da leva ad un lavoro che appare infinito. Un libro orientato verso una parte più “emozionale”, entrando nel vivo del lato umano, esplorandone i risvolti, in un contesto e in situazioni di assoluta straordinarietà: tra speranze, illusioni e desideri degli allievi; ricordi, aneddoti e aspettative degli istruttori, nonché dei palombari in servizio, le storie individuali loro e di quelli in congedo, in un percorso della memoria personale per offrire uno spaccato diverso e singolare sulla memoria storica. All’insegna d’una scrupolosa autenticità. Quasi 150 pagine da leggere tutto d’un fiato, con le prefazioni del Capo di Stato Maggiore della Marina Militare, Ammiraglio De Giorgi e del Comandante di Comsubin C.V. Francesco Chionna.

L’autore:
Leonardo D’Imporzano (La Spezia, 1982) si occupa di giornalismo scientifico e sportivo ed è subacqueo esperto d’immersione in apnea. Ha frequentato il IX Corso per Giornalisti in Aree di Crisi organizzato dalla FNSI e Min.Difesa. Collaboratore di periodici nazionali ed esteri, è stato una delle firme di Mondo Sommerso. Gestisce il blog “Senza Respiro” per La Gazzetta dello Sport e collabora con “RTL 102,5 – Guardia Costiera”. Ha pubblicato L’Orecchio del Subacqueo (Ireco 2010), Le Cinque Terre con le pinne (Magenes 2012), l’ebook SubPuntoCom (2013). www.dimporzano.com è il suo sito.

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