Mondiali: centinaia di aneddoti raccolti in un libro

ROMA – Sapevate che durante i mondiali del 1974 in Germania Franz Beckenbauer fuggì dagli alloggi della nazionale per incontrarsi con un’attrice? Che per dirigere la prima finale mondiale l’arbitro volle un’assicurazione sulla vita? O che la Coppa Rimet venne rubata e poi ritrovata nella spazzatura? Marco Impiglia ci racconta queste e altri storie nel suo ultimo lavoro, intitolato Aneddoti dei Mondiali di calcio (Mauro Pagliai editore). Il libro appena uscito sarà presentato dal giornalista Gianfranco Colasante mercoledì 4 giugno alle 18.00 a Roma presso la Libreria “Pagine di Sport” (via dei Tadolini, 7/9). La storia del “Mundial” è piena di episodi e situazioni curiose e imprevedibili. Come la sfida di qualificazione che scatenò una vera guerra tra El Salvador e Honduras, o la volta che gli argentini passarono una borraccia d’acqua avvelenata ai brasiliani. Per non parlare dello sceicco del Kuwait che costrinse un arbitro ad annullare un gol, o della statua dedicata al “colpo di testa” di Zidane a Materazzi. Impiglia, giornalista, scrittore e storico dello sport, ha raccolto nella sua divertente antologia 777 aneddoti dal primo mondiale del 1930 fino ai giorni d’oggi, dando vita a una galleria di storie emblematiche, spesso bizzarre o incredibili, da leggere tutto d’un fiato in attesa di Brasile 2014.

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