Mario Bonelli: Renzi parla, parla, parla…

Gufo sì, ma erudito, fortemente convinto della cecità e ottusità di questo Governo che sta ponendo  in essere politiche economiche, non radicali, ma semplicemente elettorali e contingenti. Convinto che gli 80 euro non bastino a risollevare il paese anche se verranno estesi a disoccupati, cassaintegrati , partite iva ecc.; convinto che la legge sul lavoro  approvata ieri possa riaccendere la fiducia e una futura propensione a consumare, a condizione però, che si creino contemporaneamente investimenti, prima pubblici e poi privati.
La legge sul lavoro, salvo sporadiche assunzioni, dal momento che mancano gli investimenti, è già al capolinea; convinto che la riduzione dell’Irap per le “aziende superstiti” non metterà in moto il “moltiplicatore degli investimenti” .

Pertanto non è una questione di “gufare”, ma la  realtà quotidiana, e i sintomi dell’economia,  ci dicono, che le politiche di Renzi sono inefficaci: lo dimostrano sia   il calo del PIL -0,1 relativo al 1° Trimestre 2014,  che  Renzi dice essere “poco significativo” , sia l’aumento dello spread, anche se questo non è strettamente collegato,  sia la perdita di 750.000 posti di lavoro in un settore importante come l’edilizia, sia  la diminuzione dell’export, altro fiore all’occhiello della nostra economia, sia  la comunicazione dell’Istat, che i consumi continuano a diminuire.
Altro errore di questo governo è quello di vendere il 40% di Poste e Enav, con il solo scopo  di abbattere il debito pubblico.  Se la privatizzazione viene fatta per ridurre il debito pubblico, non serve assolutamente a niente.  L’Italia ha compiuto negli anni una  vasta privatizzazione, ma nonostante questo non ha cambiato sostanzialmente la nostra posizione nella graduatoria dei paesi con più alto debito pubblico. L’esperienza  ha dimostrato che non c’è privatizzazione al mondo che possa ridurre il debito pubblico. La privatizzazione delle Poste fatta con questo obiettivo è una cosa “priva di testa”, senza senso,  che non conduce ad una politica industriale,  che è quella di creare una grande impresa di logistica capace di offrire una serie di servizi a piccole e medie imprese, che non hanno grandi aree logistiche e non possono fare da sole; anzi,le privatizzazioni fatte in questo modo espongono a rischio anche il risparmio che è lì depositato.

Mario Bonelli dottore commercialista in La Spezia

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