La Spezia: SEL (Sinistra Ecologia Libertà) esce dalla maggioranza. Federici sindaco della minoranza.

Riceviamo e pubblichiamo:

Sinistra Ecologia Libertà abbandona la coalizione di Governo della città.

In questi mesi abbiamo cercato di avere un ruolo propositivo su molti temi di grande importanza. Basti citare il nostro impegno e la nostra mobilitazione affinché la Giunta e il Sindaco garantissero l’uscita dall’impasse riguardante l’attuazione del Prp attraverso un vero confronto con i quartieri del Levante cittadino, affinché  il Comune si schierasse con decisione per il non utilizzo 
del carbone nella centrale Enel, affinché si aprissero dei processi partecipativi riguardo i progetti del waterfront e delle trasformazioni di Piazza Verdi e Piazza Europa, affinché l’Amministrazione si dotasse di un regolamento che impedisse la lottizzazione nella procedura delle nomine nelle aziende partecipate.

Le nostre istanze hanno trovato largo ascolto in città ma in troppe occasioni sono rimaste inascoltate dall’Amministrazione Comunale. Abbiamo cercato di  portare avanti quel progetto di cambiamento che i cittadini avevano chiesto, ma le proposte che abbiamo rivolto all’Amministrazione sono rimaste lettera morta.  

Ci sentiamo distanti rispetto all’Amministrazione proprio nei due assi fondamentali di un’azione di governo: il modo di governare e la questione del modello di sviluppo.   

1) La partecipazione: per Sinistra Ecologia Libertà, in una fase caratterizzata dalla crisi della democrazia rappresentativa e da una crescente distacco tra cittadini e istituzioni, avviare una vera procedura partecipativa nelle modalità con cui vengono prese le decisioni è una priorità: per l’Amministrazione non lo è e non lo è stato.

2) Il modello di sviluppo: per Spezia costruire un nuovo modello di sviluppo significa porre le basi per una nuova economia cittadina, diversa da quella del passato. Significa riconoscere le vocazioni del nostro territorio, e lavorare per un progetto che tenga assieme le esigenze del lavoro con quelle dell’ambiente: riconversione ecologica dell’industria, nuovo rapporto tra porto e città, turismo sostenibile. 

Perdere Sel, dopo aver già perso il Prc, significa per un Sindaco eletto con il 51% dei voti grazie al contributo decisivo di queste due forze politiche, diventare un Sindaco di minoranza. La costituzione di una sorta di “monocolore” PD è il fallimento del progetto politico della coalizione con cui il Sindaco fu eletto nel 2012.

Sel è per un riformismo radicale e di governo: è una forza con l’ambizione del governo ma solo se l’esperienza di governo è finalizzata ad un progetto di vero e reale cambiamento.  

La nostra sarà un’opposizione collegata alle forze vive della società, che non farà sconti ma avrà un carattere costruttivo e propositivo. Il nostro obbiettivo rimane quello di portare il cambiamento al governo della città.

Il Coordinatore cittadino di Sel – Vimal Carlo Gabbiani
Il Coordinatore provinciale di Sel – Andrea Ornati

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