Piazza Verdi: Marzia Ratti rinviata in udienza

La notizia è arrivata come una vera e propria “bomba” tra i membri del Comitato per Piazza Verdi, che sono in costante contatto con l’avvocato Massimo Lombardi. Il giudice Giuseppe Pavich ha deciso di accogliere l’opposizione alla richiesta di archiviazione dell’esposto contro Marzia Ratti, in merito all’errata datazione dei pini di Piazza Verdi.

I fatti.

In data 8 luglio 2013 un gruppo di cittadini firma un esposto contro la dottoressa Marzia Ratti, in cui si chiede di verificare l’eventuale sussistenza di reati nella famosa relazione del 2009, in cui si afferma che  i pini sono stati messi a dimora nel dopoguerra.

In data 20 settembre 2013 il Pubblico Ministero chiede l’archiviazione dell’esposto, sostenendo l’infondatezza della notizia di reato e di di non aver riscontrato utili elementi a sostegno dell’ipotesi accusatoria.

In data 20 dicembre 2013 l’avvocato Massimo Lombardi prepara un’opposizione alla richiesta di archiviazione. Nel documento si chiede che vengano proseguite le indagini e che vengano ascoltati come testimoni  l’Architetto Maurizio Galletti (della direzione regionale per i beni culturali e paesaggistisci della Liguria), il Consigliere Comunale Giulio Guerri, il dottor Marco Grondacci (Esperto di diritto ambientale) e Massimo Caratozzolo, portavoce del Comitato per Piazza Verdi.

E oggi il giudice ha dato loro ragione, sostenendo che “la richiesta fondata sull’insussistenza del reato non può essere accolta”. Si andrà, quindi, in udienza preliminare, con la possibilità di ordinare al pubblico ministero la formulazione delle imputazioni oppure nuovi approfondimenti di indagine, fissata per il prossimo 9 giugno. I cittadini, in quanto “persone offese” hanno dimostrato di poter dire la loro su tematiche che li riguardano da vicino.

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