Premio Exodus: sul Molo Pagliari iniziativa encomiabile, ma…

Riceviamo e pubblichiamo da Rita Casagrande, coordinatrice di Pagliari dei Quartieri del Levante.

Il Molo Pagliari è riconosciuto dal Ministero della Cultura come monumento storico nazionale. Tale riconoscimento è dovuto al fatto che l’otto maggio del 1946 da tale molo due navi, la “FEDE” e la “FENICE”, riuscirono, dopo molte vicissitudini, a salpare, col loro carico di vite umane, ovvero oltre 1000 Ebrei che dovevano raggiungere la Palestina e, quindi, la salvezza. I cittadini spezzini, durante la loro sosta, li avevano aiutati come meglio avevano potuto considerando i tempi. Sono passati da allora 67 anni e proprio lo scorso 8 maggio sullo stesso molo Pagliari si è svolta una manifestazione per ricordare questo pezzo di storia della città. Il tutto alla presenza del Console di Israele, del Console Italiano in Israele e di un anziano signore, partito da qui, che raccontava, emozionato, gli avvenimenti di allora ed alcuni (pochi direi forse per scarsa pubblicità data alla cosa) cittadini con le massime Autorità locali. L’iniziativa, certo encomiabile, lascia però molto perplessi.

Al molo erano attraccate due bagnarole, che certo non erano coreografiche, e altre cose che non avrebbero dovuto esserci anche per non fare una figuraccia con le personalità straniere (i nostrani lasciamoli perdere). Nemmeno una cosa che fosse adatta ad abbellire la zona in cui era montato il palchetto; niente, insomma, che facesse pensare ad una giornata di festa, se non gli inni nazionale dei due paesi. La cosa peggiore per noi, che conosciamo la vicenda relativa al molo in questione, è che sia l’Autorità Portuale che il Sindaco hanno dato parere favorevole per violare lo storico Molo al fine di ricollocare le Marine del Levante (che dove sono danno noia per ingrandire il porto).

Il che vorrebbe dire edifici costruiti sopra il molo stesso che non sarebbe più a disposizione dei cittadini come previsto dal Ministero. Tutto questo ha dato il via ad un ricorso contro la sovrintendenza, l’Autorità Portuale ed il Sindaco al fine di evitare una simile vergogna. Siccome la sovrintendenza usa le espressioni ”piena accessibilità” e “valorizzazione”, si spiega la ragione per cui i cittadini del Levante, Pagliari in testa, pur ritenendo apprezzabile l’iniziativa,invitano le istituzioni ad avere un atteggiamento rispettoso verso questo bene storico che non può e non deve essere modificato, ma deve essere reso alla città,  liberato da tutto ciò che lo occupa, macchine comprese, ed abbellito in qualche modo, magari con qualche panchina affinché coloro che decidono di passeggiarci sopra, vi si possano sedere a riposare e a guardare le poche bellezze rimaste che da lì si possono ancora vedere.

 

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