Le lastre di arenaria di Spezia a Palazzo San José de Urquiza, monumento nazionale

L’arenaria era un tempo il vanto della nostra città, La Spezia, e si estraeva, a detta del Caselli, dalle cave di Biassa. Tutte le strade e le piazze  erano coperte da lastre di arenaria, tolta via via in favore di cemento e asfalto che hanno impoverito la città.

Le prove fatte agli inizi del Novecento dalla Scuola di applicazione degli ingegneri di Torino riconosceva all’arenaria di Biassa una superiorità assoluta sugli altri tipi di arenaria. Tant’è che quando il Municipio di Milano si lamentò dei risultati poco soddisfacenti della pavimentazione di alcune vie della città meneghina, si scoprì che quell’arenaria spacciata per quella di Biassa proveniva in realtà dalle cave di Punta Mesco.

Le nostre pregiate lastre di arenaria sono state apprezzate ed esportate in tutto il mondo e molte città le hanno usate per lastricare le loro strade.

A Conception de Uruguay, nella provincia argentina di Entre Rios, il Palacio San José de Urquiza, edificio costruito secondo lo stile architettonico italianizzante ai primi dell’Ottocento, oggi Museo e Monumento Nazionale ha un piazzale di oltre 500 metri quadrati fatto di lastre de piedras de Spezia, Italia, que llegaron a San José en el ano 1856. Queste lastre, inoltre, sono “firmate” con l’iniziale dello scalpellino che le ha fatte.



 

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