Guerri: “Vergognoso che la Giunta comunale non voglia riconoscere i rimborsi Tares pur previsti nel regolamento”

Il consigliere comunale Giulio Guerri (gruppo “Per la Nostra Città”) ha inviato una lettera al sindaco della Spezia per esprimere “giudizio negativo per la valutazione che la Giunta comunale, attraverso atti, firmati dall’assessore Davide Natale, ha formulato in merito all’applicazione dell’art.26 del vigente Regolamento Tares“. La constestazione di Guerri nasce dal fatto che il Regolamento in questione, all’art.26 prevede che “il tributo è dovuto nella misura del 20% nei periodi di mancato svolgimento del servizio di gestione dei rifiuti“. “A questa fattispecie – osserva Guerri – sono chiaramente da ricondurre tutte le situazioni, tante, ripetute e gravi, nelle quali intere vie e interi quartieri della città hanno subito disservizi dovuti alla mancata raccolta della spazzatura, documentati dagli scenari di assoluto degrado in cui via via intere zone della città si sono ritrovate per giorni o addirittura settimane“. “La norma prevista dall’art.26 del Regolamento Tares – continua Guerriè stata sin dall’inizio posta in evidenza dal gruppo “Per la Nostra Città” perché temevamo che la Giunta non ne avrebbe dato adeguata informazione ai cittadini e avrebbe fatto di tutto per rispettarla. Come volevasi dimostrare, l’amministrazione comunale, a fronte di una richiesta di applicazione delle detrazioni/rimborsi sulla Tares previsti dall’art.26 per quegli utenti penalizzati da oggettivi disservizi (e perciò costretti a convivere con cumuli di spazzatura sotto alle finestre o davanti all’entrata di casa), mi ha risposto che nessuno di quei casi giustifica l’applicazione di quel dispositivo“.

La cosa dimostra un grado sconcertante di arroganza politica e mancanza di rispetto per i cittadini” afferma Guerri, il quale ha preso carta e penna e ha scritto una lettera al Sindaco per esporre le proprie considerazioni. “Si ricorda – si legge nella missiva di Guerri – che la raccolta dei rifiuti è un compito di cui il Comune è investito sulla scorta di attribuzioni che si estrinsecano in una duplice responsabilità: da un lato, l’ente deve assicurare ai cittadini un servizio adeguato, per qualità ed efficienza, ai diritti e alle l stesso, attraverso la predisposizione di un servizio di nettezza urbana efficiente e la vigilanza finalizzata a darne concreta e compiuta garanzia, il Comune è tenuto ad esercitare un adempimento tutt’altro che secondario nell’ambito delle proprie prerogative di autorità sanitaria locale. La previsione di cui all’art.26, introdotta dal Consiglio Comunale con la delibera istitutiva del Regolamento sulla Tares, è la naturale traduzione dell’esigenza di rendere effettivo questo particolare obbligo che lega il Comune ai cittadini, nei suoi vincolanti aspetti di rilevanza civilistica, sociale, ambientale e sanitaria, facendo corrispondere un ragionevole rimborso ai casi ove il servizio non sia stato reso in continuità, idoneo livello di efficienza e fedele aderenza alla carta dei servizi.Negare che il succitato articolo sia applicabile agli utenti che hanno dovuto subire disservizi ripetuti e prolungati e soffrire le conseguenti condizioni di disagio ambientale ed igienico-sanitario (come negli esempi documentati nelle due interrogazioni in oggetto) significa voler dare alla norma un’interpretazione restrittiva, che ne vanifica la “ratio” di misura risarcitoria e preventiva rispetto a situazioni non accettabili in una comunità che sia rispettosa dei suoi cittadini, della loro salute e del loro denaro.Pertanto, la presa di posizione, che codesta amministrazione dichiara di aver assunto, sembra quasi configurare un tentativo, da parte della medesima, di sottrarsi alle responsabilità politiche di sopra richiamate. Si invita pertanto la Giunta – è questa la conclusione di Guerria voler riconsiderare le risposte fino ad oggi prodotte nel merito”.

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