E’ di scena a Firenze “Fabbrica Europa” edizione n.21. Teatro danza e arti performative

FIRENZE – Si inaugura giovedì 8 maggio 2014 la ventunesima edizione del Festival Fabbrica Europa di Firenze, per durare fino al 28 giugno. Un ricco programma che comprende teatro, danza, istallazioni e arti performative che dalla Stazione Leopolda – luogo simbolo del festival – si diffonderà in altri spazi, dal Nuovo Teatro dell’Opera al Teatro Cantiere Florida, da Cango Cantieri Goldonetta al Teatro Goldoni e all’Ex Chiesa San Carlo dei Barnabiti, fino al Teatro Era di Pontedera. Un’edizione molto ricca di debutti portati sulla scena da celebri artisti internazionali e da giovani artefici della scena contemporanea. Sono progetti che si sviluppano sulle linee guida della ricerca coreografica intercontinentale e italiana, del teatro d’arte dell’Est, della drammaturgia di nuova generazione, firmata da scrittori nostrani. Forme espressive “contaminate” tra danza, arte e architettura, incontri e approfondimenti.

Tra i debutti nel settore danza, la prima mondiale della performance sperimentale di Maguy Marin (16-17/5), la prima nazionale di Meg Stuart (14-15/5), europea della City Contemprary Dance Company di Hong Kong e le coreografie di Sang Jijia. (27-28/6). Xavier Le Roi (14-15/5) e di Louise Vanneste (17/5), e dall’Italia quelli di Mk (18/5) di Francesca Foscarini (10-11/5), il riallestimento della prima prova autorale di Abbondanza/Bertoni (13/5), la prima nazionale di Simona Bucci (16>18/5), e alle prove di Samuele Cardini e Monica Baroni(10-11/5), Versiliadanza con 7th Sense di National Centre of Aesthetics/Small Theater (21/5).

La residenza coreografica site specific curata dall’artista Massimo Barzagli e dalle coreografe Luisa Cortesi e Marina Giovannini, pensata per far confluire in un formato iconoclasta danza, architettura e arte all’interno dello spazio Alcatraz della Leopolda, (13>16/5).

La sezione teatro propone un focus sui talenti balcani, anniversario per i cento anni di Saraievo dallo scoppio della prima guerra mondiale e i 20 anni dal suo assedio, con tre esempi di riflessione “politica” messi in scena da compagnie, registi e attori serbi e sloveni. La prima nazionale del cechoviano Gabbiano diretto dal “Peter Brook slavo” Tomi Janežič che dura sette ore, con 30 tra attori e tecnici in scena), il Teatro Nazionale Serbo di Novi Sad, per la prima volta in Italia (9>10/5); la prima nazionale scritto e diretto dal croato Oliver Frljić, enfant terrible della nuova generazione di registi della ex Jugoslavia, prodotto con lo Slovensko Mladinsko (10-11/5); uno spettacolo del Kamerni Teatar 55, simbolo della resistenza culturale durante l’assedio di Saraievo, con la regia di Dino Mustafic e l’interpretazione di Mirjana Karanović, “Orso d’Oro” a Berlino, e Ermin Bravo, attore di cinema e teatro sloveno (17-18/5). Dalla Romania, in prima nazionale, uno spettacolo in concerto con Alexander Balanescu e l’attore Marius Manole, voce musicale e emotiva al Diario di un pazzo di Gogol (15-16/5).

Il progetto dedicato al teatro di ultima generazione, con nove tra giovani gruppi e artisti singoli – Carrozzeria Orfeo, Lo Sicco/Civilleri, Le Vie del Fool, Biancofango, Macelleria Ettore, Teatro dei Venti, Teatro delle Bambole, Scenica Frammenti, Debora Mattiello – invitati dalla Fondazione Pontedera Teatro a confluire in residenza creativa presso il Teatro Era per dare vita a una produzione collettiva site specific sul tema della caduta (13-14/6). La navata centrale della Stazione Leopolda accoglierà l’installazione di Marco Bagnoli, un progetto a cura di Sergio Risaliti.

Fondazione Fabbrica Europa per le Arti Contemporanee, 055 2480515 / 2638480

info@fabbricaeuropa.net – www.fabbricaeuropa.net – www.ffeac.org

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