Il Premio Exodus alla Spezia in edizione rinnovata, 8 e 9 maggio

L’8 e il 9 maggio torna alla Spezia sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica  il  Premio Exodus in un’edizione completamente rinnovata.

La Spezia, è conosciuta come Porta di Sion ed è annoverata nell‘Elenco dei Giusti. All’indomani del secondo conflitto mondiale, infatti, pur stremata dai bombardamenti, fu al centro di una formidabile gara di solidarietà alle migliaia di profughi ebrei provenienti dai campi di sterminio, che, attraverso la partenza delle navi Fede, Fenice ed Exodus, riuscirono faticosamente a riconquistare la terra di Israele. Tale episodio ha fatto ottenere la Medaglia d’Oro al Valore Civile conferita il 25 aprile 2006 alla città dal Presidente della Repubblica. Un episodio che viene celebrato, a partire dal 2000, con il Premio Exodus.

A ricevere il Premio Exodus 2014 sarà il kibbutz Ramot Menashe. Il kibbutz è nato nel luglio 1948, subito dopo l’indipendenza di Israele. I 64 fondatori, sopravvissuti all’Olocausto in Polonia, emigrarono in Italia nel 1946, in particolare alla Spezia da dove partirono alla volta della Palestina l’8 maggio 1946.

La Menzione Speciale Exodus 2014 andrà al Gruppo Samuel, gruppo di laici aggregatosi dal 1991 intorno alla predicazione di don Gianni Botto, e che si è costituito nel 2006 come associazione. Attivo nel dialogo ebraico-cristiano, ha prodotto il film “La Spezia Porta di Sion” in occasione del sessantesimo anniversario della partenza dalla Spezia delle navi “Fede” e “Fenice”.

A consegnare il Premio saranno il sindaco della Spezia Massimo Federici, l’ambasciatore d’Italia Francesco Maria Talò, il presidente della Regione Liguria Claudio Burlando  e Simonetta Della SetaFondazione Italia Israele per la Cultura e le Arti (Fondazione IIFCA) I rappresentanti del kibbutz riceveranno, oltre la consueta targa, anche un’opera d’arte realizzata appositamente per il Premio Exodus dall’artista Mirko Baricchi.

La cerimonia sarà aperta dalla lectio magistralis di Wlodek Goldkorn, giornalista responsabile culturale de L’Espresso.

Il programma

Il Premio Exodus 2014 si apre giovedì 8 maggio. La mattina, in Sala Dante alle 10.30, si terrà un’anteprima dedicato alle scuole. Dopo la proiezione del film “La Spezia Porta di Sion” di Alessandro Bronzini e del GruppoEliogabalo prodotto dal Gruppo Samuel, gli studenti incontreranno i rappresentanti del kibbutz Ramot Menashe. A introdurre e coordinare l’incontro sarà Don Gianni Botto, fondatore del Gruppo Samuel.

Alle 15.30 al Molo Pagliari si terrà la cerimonia ufficiale di inaugurazione del Premio Exodus 2014.

Alle 17, in Sala Dante, è in programma la cerimonia ufficiale di consegna del Premio che si aprirà con la lectio magistralis di Wlodek Goldkorn, giornalista responsabile culturale de L’Espresso.

A seguire terranno le orazioni ufficiali il sindaco della Spezia MassimoFederici, l’ambasciatore d’Italia Francesco Maria Talò e il presidente della Regione Liguria Claudio Burlando.

Dopo la consegna del Premio Exodus 2014 al kibbutz Ramot Menashe e della Menzione Speciale Exodus 2104 al Gruppo Samuel, avrà luogo l’esibizione del Coro del kibbutz Ramot Menashe e del Coro “Fabrizio De Andrè”.

La giornata di venerdì 9 maggio sarà dedicata a una maratona di film “Exodus” al Cinema Il Nuovo (via Colombo). Dalle 10 alle 23 si succederanno “Exodus” di Otto Preminger, “Ha Bricha” di Meni Elias e “La Spezia Porta di Sion” di Alessandro Bronzini – Gruppo Eliogabalo. La mattina proiezione per le scuole, il pomeriggio aperta alla cittadinanza.

I protagonisti

Ramot Menashe è un kibbutz situato nel nord di Israele sulle pendici del Monte Carmelo e fa parte del Consiglio Regionale Megiddo . Il kibbutz è nato nel luglio 1948, subito dopo l’indipendenza di Israele. I 64 fondatori, sopravvissuti all’Olocausto in Polonia, emigrarono in Italia nel 1946, in particolare alla Spezia da dove partirono alla volta della Palestina l’8 maggio 1946. Approdati in Palestina, si sono spostati sul Monte Carmelo in un territorio molto roccioso e inospitale, vivendo nel primo periodo in tende e lavorando sodo per coltivare la terra rocciosa. Nel corso degli anni RamotMenashe ha accolto gli immigrati ebrei provenienti da oltre 35 paesi come Cile, Uruguay, Argentina, Brasile, Cuba, Marocco e altri ancora. Negli ultimi anni il kibbutz ha aperto a giovani famiglie provenienti da tutto il paese e oggi prospera con i suoi più di 1000  abitanti.Il kibbutz è famoso per la produzione di contatori dell’acqua e per la tecnologia avanzata di irrigazione che esporta in tutto il mondo. Prodotto tipico del Kibbutz è l’avocado. Dispone anche di un moderno caseificio che produce il latte. Ramot Menashe è noto per la sua intensa vita culturale e sociale e il suo unico sistema educativo. La maggior parte dei suoi membri sono docenti universitari. Il kibbutz è molto attivo politicamente e molti dei suoi membri appartengono al campo della pace in Israele, credendo nell’ uguaglianza e giustizia per tutti .

Gruppo Samuel è un gruppo di laici che si è spontaneamente aggregato dal 1991 intorno alla predicazione di don Gianni Botto, e che si è costituito nel 2006 come associazione. Attivo nel dialogo ebraico-cristiano, organizza gruppi biblici, mostre didattiche e incontri con gli studenti per il Giorno della Memoria e la conoscenza della cultura ebraica. Nel 2012 ha perfezionato una convenzione con l’Istituzione per i Servizi Culturali del Comune della Spezia con cui ha messo a disposizione dell’Archivio Exodus, presso il polo culturale Archivi della Documentazione Fotografica e Multimediale “Sergio Fregoso”, materiali raccolti per le proprie ricerche.

Ha prodotto i seguenti documentari: per il sessantesimo anniversario dell’apertura dei cancelli di Auschwitz (2005),“La Spezia Sha’ar Tzion”, in collaborazione con l’Istituto Comprensivo di Lerici (La Spezia), che ha ottenuto il premio speciale della giuria al concorso nazionale “Adriana Revere”;

Per il sessantesimo anniversario della partenza dalla Spezia delle navi “Fede” e “Fenice” (2006), il DVD “La Spezia Porta di Sion”,  ed in seguito il libro a questo allegato, “Il porto della Speranza”, edito da Proedi (Milano, 2008); per il settantesimo anniversario della promulgazione delle leggi razziali in Italia, il DVD “Storia di AdrianaRevere” (2008).Sempre nel 2008  ha pubblicato “Nel cuore di Lerici, Via del Ghetto”, saggio di Valerio M. Botto, edizioni Cinque Terre, La Spezia. Il 6 settembre 2009, in occasione della decima edizione della Giornata Europea della Cultura Ebraica dedicata alle Feste ed alle tradizioni giudaiche, è stata allestita al Museo Diocesano della Spezia una “Tavola per lo Shabbat” nell’ambito dell’iniziativa “La Lente di Ingrandimento” coordinata dalla professoressa Vicky Porfidio. Il successivo approfondimento del 4 ottobre 2009 nell’ambito della “Lente” ha riguardato la “Meghillà di Rut” realizzata dal sofèr (scriba) Eli ben Joseph di Gerusalemme e dalla pittrice italo-israeliana Rachel Emanuela Del Conte. Nel programma della nona edizione del Premio Exodus (ottobre/novembre 2009) è stata inserita la presentazione della mostra “I rotoli della Torah” nella sede dei Musei Diocesano ed Etnografico della Spezia.

Wlodek Goldkorn è il responsabile culturale de L’Espresso. Ha lasciato la Polonia, sua terra nativa, nel 1968 per trasferirsi a Firenze, dove è rimasto sin da allora. Negli anni ’80 ha fondato e diretto dei periodici sull’Europa Centrale e dell’Est intitolati L’ottavo giorno e L’Europa ritrovata. È co-autore con Rudi Assuntino di Il Guardiano.Marek Edelman racconta (1998) e con Livi Bacci Massimo e Martini Mauro di Civiltà dell’Europa Orientale e del Mediterraneo (2001) e autore di La scelta di Abramo. Identità ebraiche e postmodernità (2006).

Mirko Baricchi nasce alla Spezia il 12 aprile del 1970. Dopo il liceo si trasferisce a Firenze, dove frequenta l’Istituto per l’Arte e il Restauro Palazzo Spinelli. Dopo il diploma e un breve periodo di lavoro come grafico pubblicitario, parte per il Messico, un viaggio che segna la sua vita d’artista. Qui lavora come illustratore per una nota agenzia di comunicazione americana, ma non abbandona la sua passione per la pittura. In una delle sue numerose visite ai Musei messicani viene folgorato dall’artista Rufino Tamayo. Lascia il lavoro in agenzia come illustratore e poco dopo partecipa ad una collettiva al Museo Siqueros, ricevendo riscontri positivi da parte della critica. Dopo oltre due anni torna in Italia, trasferendosi a Milano, dove sfrutta la sua abilità di disegnatore nel campo della pubblicità e dell’editoria. In questo periodo matura la decisione di dedicarsi esclusivamente alla pittura. Nel 1998 torna a vivere a La Spezia. La Cardelli & Fontana presenta i suoi dipinti e da subito inizia una collaborazione ed un rapporto di grande stima, non solo professionale. E’ del 1999 la sua prima personale in questa sede, da quella data ad oggi Baricchi non si è più fermato. 

Coro Fabrizio De Andrè è un coro di oltre 40 bambini e ragazzi  dai 5 ai 17 anni diretto da Gloria Clemente. Da molti anni è protagonista della stagione Teatro Ragazzi con diverse produzioni originali, tra cui ‘Don Chisciotte e altre utopie’,’Cyrano de Bergerac’ e ‘Il Tempo di Alice’, con Enrico Casale , Mara Baronti e la prestigiosa collaborazione in video di Caterina Guzzanti. Lo Spettacolo ‘Il Tempo di Alice’. Del 2014 lo spettacolo “Nella bella fattoria” tratto dal romanzo di George Orwell “La fattoria degli animali”

I Film

La Spezia Porta di Sion. E’ stato prodotto dal GRUPPO SAMUEL e realizzato dal Gruppo Eliogabalo nel 2006, per il sessantesimo anniversario della partenza dalla Spezia delle imbarcazioni “Fede” e “Fenice” con 1.014 sopravvissuti ai campi di sterminio: la loro vicenda – con lo storico sciopero della fame che costrinse il governo inglese a far partire le due imbarcazioni – è quella che ha poi ispirato nel 1960 Otto Preminger per il film “Exodus” (con Paul Newman come attore principale). Per la realizzazione del documentario una piccola troupe, composta da alcuni membri del Gruppo Samuel e dal regista Alessandro Bronzini, si è recata nel 2005 e nel 2006 in Israele alla ricerca di qualcuno dei reduci che, nel 1946, erano salpati dal porto della Spezia sulle due navi alla volta di Eretz Israel. L’ impresa ha avuto un insperato successo grazie anche alla collaborazione di enti e persone, fra cui YoshAmishav della Fondazione Keren Hayesod, lo storico Michael Tagliacozzo, ravRiccardo Disegni e il regista di RAI1 Roberto Olla.  Il 25 aprile 2006, prima ancora del montaggio conclusivo, la RAI ne ha mandato in onda una sintesi all’interno della trasmissione “TG1-Storia”. L’8 maggio 2006 l’opera è stata presentata ufficialmente al Teatro Civico della Spezia nel corso di una suggestiva cerimonia alla quale hanno partecipato protagonisti, testimoni dell’evento e numerose persone provenienti anche da Israele, come la figlia del leggendario Yehuda Arazi.

Ha Bricha” di Meni Elias (2013) – In questo road movie dieci ragazzi israeliani provenienti da background diversi in modo personale e affascinante vivono un’ avventura che segue l’originale “Bricha Movement”, che è stato creato per aiutare gli Ebrei per sfuggire dall’Europa del dopoguerra verso Israele. Con l’Europa di oggi come lo sfondo, il viaggio è guidato da una guida e un mentore che utilizzano agenti, ricostruzione e dinamiche di gruppo al fine di ripristinare le scene da “La Fuga”, Ha’Bricha.

Il Premio Exodus

La città della Spezia è conosciuta come Porta di Sion ed è annoverata nell’Elenco dei Giusti. Alla fine della seconda guerra mondiale la città fu al centro di una formidabile gara di solidarietà. . Il Golfo della Spezia divenne infatti la base di partenza degli scampati ai lager nazisti, che ora guardavano al mare con la speranza di lasciarsi alle spalle l’Europa degli orrori e di raggiungere la “Terra promessa”.Attraverso la partenza delle navi Fede, Fenice ed Exodus in migliaia riuscirono faticosamente a riconquistare la terra di Israele. Tale episodio ha fatto ottenere alla Spezia la Medaglia d’Oro al Valore Civile conferita il 25 aprile  2006 dal Presidente della Repubblica.

Dal 2000 la città celebra questa straordinaria pagina civile della sua storia con il Premio Exodus, riconoscimento a figure  che si sono spese nel campo della solidarietà e della interculturalità e che abbiano offerto un contributo significativo nell’ottica del dialogo internazionale. Hanno ricevuto il Premio Exodus: Moni Ovadia, Elena Lowenthal, Gad Lerner, Emanuele Luzzati, Amos Luzzato, PredgravMatvejevich, Clara Sereni, Yossi Harel (comandante della nave Exodus), DanielOren, Corrado Augias, Massimiliano Fuksas e David Grossman, Shirin Ebadi, Monsignor Vincenzo Paglia, Paolo Mieli.

Il Premio Exodus è organizzato da Comune della Spezia, Istituzione per i Servizi Culturali, Regione Liguria e, dal 2010 vede il patrocinio dell’ U.C.E.I .( Unione Comunità Ebraiche Cristiane). Dall’edizione 2014 può contare sulla prestigiosacollaborazione della Fondazione Italia Israele per la Cultura e le Arti (Fondazione IIFCA).

 

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