Spezia, il dopo Reggina

Mister Mangia commenta così la vittoria di questa sera: “La serie B è questa qui, senza offesa per gli avversari che ormai sono spacciati nella lotta per la salvezza. Eravamo partiti bene, andando in vantaggio; invece con quel errore in difesa ci siamo complicati la vita. Abbiamo pagato in maniera evidente la prestazione di Empoli della scorsa settimana. I primi 20’ del secondo tempo credo siano stati i peggiori della mia gestione, abbiamo fatto male in quei 20’ della ripresa. Poi con i cambi abbiamo migliorato e poi abbiamo trovato qualche giocata come quella alla fine che ci ha permesso di vincere una partita importante. In questo momento con le difficoltà che ci sono per le troppe assenze, ci teniamo stretti questi tre punti importanti e dobbiamo recuperare più gente possibile per averla a disposizione perché giocheremo 3 partite in 8 giorni col turno infrasettimanale. Il centrocampo ha fatto bene sino al pareggio, poi siamo calati purtroppo e solo alla fine siamo ricresciuti con l’inserimento di forze fresche. In questo momento va bene così, non voglio difendere nessuno ma le assenze sono troppe, perché ho poche alternative. Mi rendo conto che con gli uomini che ho devo adattarli in ogni ruolo possibile. Ferrari ed Ebagua? All’inizio hanno fatto bene, poi dobbiamo capire di tenerli vicini per giocare in parità numerica contro i centrali avversari. Le caratteristiche purtroppo sono quelle, senza Giannetti in attacco ci manca uno veloce brevilineo. Comunque sono convinto che lavorandoci in settimana possiamo migliorare l’intesa. E’ sempre il collettivo poi che conta, come dico sempre. Ringrazio Spalletti che poco fa a fine gara mi ha inviato un messaggio di complimenti per la vittoria”.

Mister Gagliardi (Reggina) commenta così la prestazione della sua squadra con rammarico: ”Purtroppo non siamo riusciti alla fine a portare in porto il match con un risultato positivo, non ci siamo chiusi e siamo stati bravi a recuperare lo svantaggio. Potevamo fare meglio nel secondo tempo, il risultato in campo poi ci ha punito forse anche troppo. La società deve pensare alla società, noi pensiamo solo al campo, siamo in difficoltà e si vede, abbiamo tanti giocatori inesperti per la loro giovane età. Sin dall’inizio del campionato, non facciamo brutte figure ma la classifica piange e purtroppo ormai siamo legati ad un filo, manca la matematica per la retrocessione. Devo dire che noi ce l’abbiamo messa tutta ma più di così non possiamo fare. Alla fine ritengo che con un po’ di buona sorte in più  anche il match di questa sera poteva finire in parità. Per quanto mi riguarda andiamo avanti giocando partita dopo partita, poi vedremo il futuro. La società valuterà i programmi con il materiale umano che abbiamo. Ci sono tanti giovani interessanti per il futuro. Quest’anno direi che è mancata la fortuna in questo campionato, purtroppo dopo cinque risultati utili consecutivi ci eravamo illusi di potercela fare invece dopo la sconfitta di Novara abbiamo avuto diverse battute d’arresto che hanno complicato il nostro cammino verso la salvezza. Paghiamo a caro prezzo la tenuta, tante gare le abbiamo perse come quella di stasera, perdendo nella ripresa per la tenuta fisica, gestendo male i finali per via forse di poca esperienza dei giocatori più giovani. quindi il campionato è stato questo, soprattutto con poca esperienza paghiamo tanto nei secondi tempi, con un calo fisico e di concentrazione, questo è quanto ho visto nella mia gestione e quella del collega Zanin”.

 Sammarco (nella foto) commenta così la gara: “Vittoria sofferta, importantissima nonostante non sia stata facile ottenerla. Loro non avevano niente da perdere, e quindi abbiamo sofferto oltre il dovuto. Dopo il pareggio abbiamo subito il contraccolpo, peccato, ci siamo un po’ disuniti, mentre nel secondo tempo ci siamo rifatti anche se sino alla fine non eravamo riusciti a segnare. I 54 punti raggiunti devono essere un inizio per poterci sempre giocarci le chance di playoff. Abbiamo dimostrato di volerci pensare, nonostante i tanti infortuni, questo fa capire che il gruppo vuole arrivare all’obiettivo, dobbiamo crederci sino alla fine. Con il rinforzo del centrocampo nella seconda parte della ripresa abbiamo superato l’avversario con una spinta in più, li abbiamo costretti a difendersi nella loro metacampo”.

Advertisements
Annunci
Annunci

Lascia un commento

Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.