Guerri porta in Comune la battaglia contro il nuovo ISEE sui disabili

La riforma dell’ISEE, decretata dal governo del PD (allora guidato da Enrico Letta) con il d.p.c.m. 159 del 5 dicembre 2013, ha introdotto pesanti ingiustizie a danno dei disabili e delle loro famiglie. Infatti, nel nuovo indicatore imposto dal Governo, viene ampliato l’elenco dei redditi da considerare nella misurazione della situazione reddituale includendo tutti i trattamenti previdenziali, assistenziali e indennitari a qualsiasi titolo percepiti da amministrazioni pubbliche, compresi tutti i trattamenti che i disabili percepiscono in ragione della loro invalidità e del loro eventuale stato di bisogno economico.
L’effetto è un abbassamento sensibile delle spese detraibili, che saranno inferiori a quelle che i disabili e le loro famiglie sopportano per garantire loro adeguata assistenza e qualità di vita. In questi mesi, contro il provvedimento ha preso forma una vera e propria mobilitazione nazionale, tradottasi in un ricorso al TAR del Lazio per l’annullamento del decreto governativo, additato come illegittimo e anticostituzionale. In prima linea, fra portatori di handicap, genitori di disabili e associazioni, anche uno spezzino, Alessandro Ludi, presidente della Fondazione Ha.Rea. onlus, padre di un ragazzo con disabilità grave e da anni impegnato nella difesa dei diritti dei disabili (è di un anno fa la battaglia condotta, nella nostra città, per il salvataggio del servizio di assistenza domiciliare ai disabili gravi, che stava per scomparire a causa dell’inerzia del Comune e dell’Asl 5).

Per Ludi e gli altri ricorrenti il Governo ha introdotto “una distorta rappresentazione della situazione economica di molti nuclei la cui componente reddituale, per il solo fatto di avere un familiare disabile che usufruisce di alcune provvidenze, aumenterà senza adeguata considerazione dei maggiori costi che queste famiglie sono costrette a sostenere, con conseguenze gravissime, costringendo persone che già vivono una situazione di grave disagio a pagare o comunque a pagare maggiormente le prestazioni sociali, comprese le prestazioni socio-sanitarie che interessano il disabile.” A sostegno di questa istanza, si è prontamente attivato il consigliere comunale Giulio Guerri, portavoce del gruppo “Per la Nostra Città“, che condivide l’analisi contenuta nel ricorso e auspica una idonea e immediata modifica della norma impugnata. “E’ vero quello che i ricorrenti denunciano – afferma Guerriovvero che si è determinato un innalzamento dell’ISEE per i disabili e le loro famiglie, con conseguente ingiusta limitazione del loro diritto di accesso alle prestazioni sociali gratuite o con oneri congrui, cosa che significa limitare l’accesso ai servizi dovuto agli utenti più deboli e bisognosi, anziché realizzare l’obiettivo di concentrare su questi le risorse necessarie a coprire il loro stato di obiettivo disagio e difficoltà. C’è un’aberrante assurdità alla base del decreto (l’idea cioè che la disabilità possa essere considerata una fonte di reddito in ragione dei trattamenti di sostegno che il sistema sociale le garantisce, e che qui finiscono assimilati a entrate da lavoro o patrimonio). A questo corrisponde una regolamentazione iniqua e irragionevole. Che va respinta fermamente al di là degli esiti giudiziari del ricorso. Questo decreto è inaccettabile, sia per gli indirizzi che contiene in sé sia per le conseguenze negative che avrà nei livelli amministrativi chiamati ad attuarlo. E infatti la nuova normativa in materia di ISEE introdotta dalla Regione Liguria ha già materializzato oggettivi svantaggi ai disabili e alle loro famiglie. E’ fondamentale, quindi – conclude Guerri – che le istituzioni locali conoscano la problematica e capiscano che è loro dovere recepire le ragioni della mobilitazione in atto, sostenendola sul piano politico e badando a non dare seguito nei propri regolamenti attuativi ai nuovi dispositivi del governo che introducono penalizzazioni inaccettabili ai cittadini disabili e alle loro famiglie.”

Con queste premesse, Guerri ha formalmente richiesto un incontro della Commissione Bilancio del Comune con l’audizione del presidente dell’Ha.Rea. Alessandro Ludi affinché la questione sia approfondita dal Consiglio Comunale e proiettata in una idonea analisi degli indirizzi e principi su cui impostare secondo equità l’ISEE comunale.

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