Quartieri del Levante: le istituzioni non rispettano né trasparenza né legalità

Il piano regolatore portuale di La Spezia è un esempio di quanto le istituzioni locali, ed in primo luogo l’Autorità Portuale Spezzina, non informano né rispettano la legalità nei suoi contenuti e danno informazioni di cittadini della nostra città di mare assolutamente non veritiere, paralizzando da sei anni la realizzazione del terzo bacino portuale causando gravissimi danni alle stesse imprese portuali. I cittadini del Levante e, in primo luogo quelli adiacenti al porto commerciale, invitano a verificare la legge urbanistica relativa al Piano Regolatore Portuale e, di conseguenza, gli inadempimenti dell’Autorità Portuale e della Giunta Comunale che fa come Ponzio Pilato, ovvero se ne lava le mani, anziché tutelare i cittadini sul valore dell’ambiente e della salute assumendo atteggiamenti di complicità con l’Autorità Portuale che sono per noi incomprensibili anche perché in netto contrasto sia con le sentenze del Tribunale Amministrativo della Liguria e del Consiglio di stato il che fa presupporre che vi siano state gravi inadempienze.

Mai come oggi, per superare questo gravissimo ristagno sulla realizzazione del P.R.P. occorre fare chiarezza recuperando, con un confronto pubblico trasparente, il ruolo politico-sociale mancato fino ad oggi sia da parte della Giunta Comunale che dai partiti politici di maggioranza che governano la città. Da anni i cittadini del Levante, dopo reiterate richieste e nonostante gli impegni assunti pubblicamente dal Sindaco, sono in attesa di un confronto pubblico fra tutti i soggetti interessati su sviluppo-lavoro-ambiente-qualità della vita in relazione al Piano Regolatore Portuale. Tutto questo per fare chiarezza sulle responsabilità della mancata attuazione del P.R.P di La Spezia con i suoi preliminari, le sue prescrizioni (ingiunte dal Ministero competente sui V.I.A ambito per ambito), la conseguente fascia di rispetto per mitigare l’inquinamento acustico ed ambientale al fine di passare alla realizzazione delle banchine del 3° bacino portuale e delle eventuali compensazioni.

Se chiarezza sarà fatta nel rispetto delle regole,i quartieri del levante sono disponibili alla ricollocazione delle marine nel rispetto di quanto sottoscritto nel Protocollo d’Intesa del Gennaio 2007. Sfidiamo pubblicamente le istituzioni interessate a chiarire chi dice bugie e chi dice la verità .

Franco Arbasetti, Componente del Coordinamento dei quartieri del Levante  (Pagliari, Fossamastra e Canaletto)

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