Ma qui è scoppiata una bomba?

Che è successo qui, è esplosa una bomba?” Se lo chiede una passante guardando quella che era un’area verde ed ora è uno sterrato. No, per fortuna non è stata una bomba. È successo invece che il 14 aprile alcuni operai di una ditta non identificata (sui furgoni non sembra ci fossero insegne) hanno sradicato senza alcun preavviso, né cartello, né divieto di sosta, tutti gli alberi, arbusti, cespugli e siepi di bosso dell’area verde. Alle proteste dei residenti che chiedevano stupiti cosa stesse succedendo è stato risposto che era un’area destinata a parcheggio. Ma come? In curva, in contropendenza e in cima a una scalinata? Per le automobili lo spazio è troppo ristretto.vE allora facciamoci un parcheggio per motorini pavimentato con autobloccanti!

Tra un mugugno e l’altro alcuni chiedono perché i permessi non si vedono, come mai questo intervento – che sembra più un blitz – senza preavviso e senza autorizzazioni che non saltano fuori nemmeno quando le chiedono i residenti. Con vari e validissimi motivi addotti dall’Amministrazione: sembra che la circoscrizione l’avesse chiesto, ai tempi… C’è un residente che ha la moto e che ha insistito tanto e abbiamo detto “vabbé” anche se il parcheggio per motorini porterà via dei posti auto… Ma in fondo qui ci sono sempre cacche di cane! Meglio un parcheggio che le cacche lo spazzino le tira su meglio! Gli abitanti chiedono di levare il traliccio che è arrugginito e non serve più, ma il Comune risponde: “no, il traliccio costa troppo levarlo e quello resta lì, invece le piante erano brutte e “spettinate” e quelle andava bene levarle“. Un altro angolo verde tagliato, smantellato, cementificato e “motorizzato”.

Eppure qualcosa dev’essere successo, perché improvvisamente tutto si ferma. Inizia a circolare la voce che il giardino sia vincolato, ultrasettantenne, addirittura previsto nel Puc come area verde. Ops! Scusateci, abbiamo sbagliato! Così i lavori si fermano. L’area viene transennata addirittura – chissà poi perché -impedendo il passaggio ai pedoni che ora devono passare nella strada, in curva, magari di sera con scarsa illuminazione, sperando di non venire arrotati. E, dulcis in fundo, sulle transenne compare finalmente un permesso del Comune.  Peccato che si riferisca a Viale Amendola, mentre qui siamo in via XXVII Marzo!

 

Quindi è lecito supporre che davvero il permesso non ci fosse, che una mattina qualcuno ha deciso di far fare dei lavori non autorizzati, senza permesso, senza una delibera e senza nemmeno le regole elementari per garantire la circolazione sicura in strada (ad oggi la deviazione per i pedoni resta non segnalata!). Lavori fatti da una ditta non identificata per costruirci un parcheggio di cui non esiste progetto e che viene oggi “certificato” da un’autorizzazione surreale riferita a un’altra zona e ad altri lavori che nulla hanno a che vedere con questo.

Il tutto, ovviamente, a carico nostro.

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