La BFS pubblica la nuova edizione del CAFIERO di Pier Carlo Masini

Uscita per la casa editrice anarchica pisana  BFS  BIBLIOTECA FRANCO SERANTINI l’edizione riveduta e ampliata dall’autore prima della sua scomparsa, del Cafiero di Pier Carlo Masini, la biografia di uno dei più importanti rivoluzionari italiani. SI parla di storia del movimento operaio, anarchismo e Prima Internazionale.

Carlo Cafiero (1846-1892) occupa un posto centrale nella storia del movimento operaio italiano, per essere stato nel 1872 tra i principali ispiratori e organizzatori della prima Conferenza della branca italiana dell’Internazionale (Rimini, 1872).

Fiduciario di Friedrich Engels e Karl Marx, nonché primo divulgatore in Italia de Il Capitale, dopo la rottura con i due Cafiero diventa amico di Mihail A. Bakunin ed è promotore, insieme ad altri, del tentativo insurrezionale della Banda del Matese nel 1877.
La vita pubblica di Carlo Cafiero si compie esattamente nell’arco di dodici anni, quanti ne corrono fra gli sviluppi internazionalisti seguiti alla caduta della Comune di Parigi (1871) sino a quando Andrea Costa – amico di Cafiero e a sua volta tra i principali esponenti dell’Internazionale in Italia – con la sua lettera Agli amici di Romagna (1879) abbandona le file dell’insurrezionalismo antiautoritario e si prepara a entrare nel Parlamento italiano (1882) come primo deputato socialista.
La vita di Cafiero, spesa nell’appassionata, intransigente, disperata, ma vana ricerca del “sol dell’avvenire”, si chiude, infine, con la tragedia della follia.
Il libro che Pier Carlo Masini ha dedicato a Cafiero – che ora viene presentato in una nuova edizione rivista e ampliata dall’autore prima della sua scomparsa – può essere considerato la migliore biografia dell’internazionalista pugliese uscita finora e, nel contempo, rappresenta l’opera nella quale si riassume e si esalta la vicenda umana e intellettuale del suo autore.

Note sull’autore

Pier Carlo Masini (1923-1998) è stato uno dei maggiori storici del movimento operaio, socialista e libertario in Italia nel Secondo dopoguerra. Ha collaborato a riviste come «Movimento operaio», «Rivista storica del socialismo», «Critica sociale» ed è stato tra i fondatori della «Rivista storica dell’anarchismo». Tra le sue opere principali: Storia degli anarchici da Bakunin a Malatesta (1969), Eresie dell’Ottocento: alle sorgenti laiche, umaniste e libertarie della democrazia italiana (1978), I leaders del movimento anarchico (1980), Storia degli anarchici italiani nell’epoca degli attentati (1981).

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