Verde in città: intervengono Giulio Guerri e il MoVimento 5 Stelle

Con una nuova interrogazione supportata da documentazione fotografica, il consigliere comunale Giulio Guerri ha segnalato che in buona parte le “lizze” recentemente piantate nella nuova rotatoria dell’Antoniana risultano seccate o comunque avviate a tale destino. Nella sua istanza l’esponente del gruppo “Per la Nostra Città” chiede all’amministrazione comunale se le pessime condizioni di salute in cui versano le essenze arboree in questione sono dovute a errori di trapianto, a carenze nel trattamento post-trapianto o all’inidoneità del terreno in cui sono state impiantate.
Inoltre Guerri chiede – vista la necessità di salvare gli alberi che ancora abbiano qualche possibilità di riprendersi – se il Comune non ritiene di doversi attivare quanto prima per verificare lo stato delle singole piante e somministrare i trattamenti botanici necessari alla sopravvivenza degli alberi che ancora possono essere curati e preservati e per rimpiazzare gli esemplari irrimediabilmente perduti.

Il MoVimento 5 Stelle, invece, interviene sul nuovo filare di alberi piantati di recente in Piazza Verdi.

PREMESSO CHE

Da alcuni giorni sono stati reimpiantati gli aranci sul lato mare di Piazza Verdi
Nel mese di luglio del 2013 le piante che costituivano i filari laterali di Piazza Verdi sono state espiantate in previsione di una loro futura ricollocazione nella “nuova” Piazza Verdi
Secondo l’originale progetto le piante di tali filari dovevano essere preservate previo espianto e successiva ricollocazione al fine di evitare inutili sprechi di denaro e salvaguardare la salute delle piante stesse

CONSIDERATO CHE:

All’apparenza le piante messe a dimora sembrerebbero esemplari giovani
Ad una precedente interrogazione, la n. 233 del 29/07/2013, in cui si chiedeva la “sorte” delle piante espiantate codesta Amministrazione rispondeva testuale: ”Le piante sono in deposito provvisoriamente in vasi presso la ditta Albiati e questo permetterà la ricollocazione in loco
Sempre nella interrogazione n. 233 del 29/07/2013, ai dubbi sollecitati dagli scriventi in merito alle tecniche di espianto adottate, l’Amministrazione rispondeva testuale: “La probabilità di sopravvivenza delle piante è alta, salvo quanto espresso nella nostra perizia all’interno del computo metrico estimativo che dava n. 6 piante di arancio a rischio perché in cattive condizioni di salute; nessuno è comunque in grado di fornire certezze sui trapianti ma occorre precisare che le operazioni sono state svolte con la massima cura secondo le migliori regole dell’arte

SI INTERROGA IL SINDACO E LA GIUNTA

Che fine hanno fatto gli aranci espiantati lo scorso anno
Se, come chiesto nella precedente interrogazione n. 233 del 29/07/2013, sia stata predisposta adeguata documentazione (fotografie e parere botanico) sullo stato di salute delle piante in quanto beni pubblici durante la loro manutenzione presso la Ditta Albiati
Nel caso in cui nessuna delle piante espiantate lo scorso anno sia sopravvissuta, non voglia questa Amministrazione rivalersi per accertare eventuali responsabilità sulle operazioni di espianto e di cura delle piante in attesa della loro successiva messa in dimora
Se corrispondono al vero le differenze di costo tra l’espianto/reimpianto di ogni singolo Citrus Aurantium (661,33 €) e il costo dell’abbattimento della vecchia pianta, acquisto ed impianto nuovo Citrus Aurantium (823,13 €)
Se il numero di piante di specie Citrus Aurantium da espiantare e ricollocare corrisponda ancora a 21 come da computo metrico estimativo del 30/07/2013 e da quale calcolo derivi tale numero

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