“Nemmeno quest’anno Le Grazie sarà un porticciolo turistico completo” lettera aperta di Vignali

Anche quest’anno il borgo delle Grazie, la baia naturale più grande della liguria, non sarà un porticciolo turistico completo e funzionate. Ormai come commercianti e come residenti paghiamo una situazione di stallo che, giorno dopo giorno, sta portando inevitabilmente alla morte economica, e quindi sociale, della nostra frazione.
Eppure abbiamo, anzi potremmo avere, le infrastrutture, la logistica, per sviluppare quella che appare una vocazione naturale per questo luogo. Il problema è serio e concreto, ormai è un allarme preciso che, se non vi sarà un radicale cambiamento di rotta, porterà all’inevitabile depauperamento del tessuto economico del borgo, questo anche con grave danno per chi alle Grazie ci vive e che rischia di perdere il valore aggiunto di esercizi commerciali e servizi aperti tutto l’anno.
Sembrava, almeno a noi che in questo posto abbiamo investito, che lo sviluppo di un porticciolo turistico per piccolo diporto, per barche in transito, per scuole di vela o centri nautici fosse un qualcosa di scontato, la scelta più logica. Invece oltre metà del potenziale di ormeggio turistico (la banchina) non è attivo da anni e l’altra metà è limitata ad un utilizzo di rimessaggio, se pur di qualità e di vetrina.
Avevamo auspicato, come piccoli imprenditori locali, come commercianti legati al luogo in cui vivono oltre che lavorano, di poter costruire un qualcosa di nuovo, eravamo pronti, almeno un buon gruppo di noi, a giocare la partita in prima persona, certi che le nostre idee su come creare nuova economia turistica fosse fattibili e vantaggiose per tutti. Avevamo persino sperato di veder schierati, anche come utopici don Chisciotte, gli amministratori locali a difesa estrema del diritto di trasformare la nostra costa, il nostro mare, in una risorsa collettiva.
Invece anche per questo 2014 passeremo la mano e lasceremo scorrere un’altra estate senza poter vedere sviluppato quel porto turistico che, almeno a livello di cerimonie, è stato inaugurato già più volte. Intanto, metro su metro, la nostra baia diventa preda di “necessità” di questo o quell’altro gruppo alla ricerca del tanto agognato posto barca, spazi che privatizzati non portano certo sviluppo al territorio ed all’economia, spazi divenuti diritto fruibile di pochi, ma per i quali noi residenti ed operatori commerciali paghiamo, in loro vece, le tasse o le spese di servizio come la nettezza urbana. Insomma, oltre al danno anche la beffa.
Manca un atto di coraggio pubblico, manca una presa di posizione e forse per muoversi si attende solo che questa lenta agonia diventi un gesto di disperazione, trasformando così tutto in una facile vetrina per inventarsi quella soluzione già scritta che da troppo tempo attendiamo.

Mariano Alberto Vignali (operatore commerciale delle Grazie)

 

Advertisements
Annunci
Annunci

Lascia un commento

Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.