Murati Vivi: la risposta della PNTL alle loro richieste di chiarimenti sul carico nucleare

Comunichiamo la risposta ricevuta dalla PNTL, società di trasporti nucleari, circa: l’identificazione del materiale imbarcato alla Spezia tra il 3 e il 4 marzo sulla “nave dei misteri” (Pacific Egret), futuri trasporti attualmente pianificati che coinvolgano La Spezia e le procedure d’emergenza in caso di incidente che la compagnia è in grado di fornire.

In breve
-Notiamo che vi è una discrepanza tra le note Italia-USA allegate circa i materiali trasportati: la PNTL dichiara MOX -una miscela di ossidi di plutonio e uranio (impoverito o riprocessato o naturale, ma mai arricchito)-, mentre le dichiarazioni dei governi americano e italiano di “uranio altamente arricchito” e “plutonio separato”. Chiederemo chiarimenti in proprosito.
-Non sono previsti, allo stato attuale, futuri imbarchi di materiale nucleare alla Spezia con questa compagnia.
-La PNTL ha una task force per le emergenze in mare, ma non ha capicità di gestione per emergenze che coinvolgano la popolazione.

Rimane ancora oggi un mistero il piano d’emergenza messo a punto dalla prefettura, ma i dubbi sulla sua efficacia e applicabilità alla situazione reale si fanno sempre più concreti col proseguire dei silenzi. E rimangono fin troppi punti da chiarire in questa vicenda che ha tutta l’aria di non esaurirsi e tanto meno di aver raggiunto il suo culmine. Alla luce di questa risposta della PNTL, pur minimale e lontana dalla completezza, appare ancora più chiaro il fallimento di Prefettura e Comune nel servire i cittadini. Persino il responsabile dei rapporti col pubblico di tale compagnia sarebbe un miglior prefetto o un miglior sindaco nel trattare questa vicenda. Continueremo pertanto a richiedere informazioni alla PNTL per cercare di avere dati più chiari sui punti controversi, così come le dimissioni di chi ci è apparso e appare del tutto insufficiente ad affrontare simili situazioni rispettando le legittime richieste dei cittadini.

I have considered your request for information under both the UK Freedom of Information Act 2000 and the Environmental Information Regulations (EIR) 2004. I consider that the request should be processed under the EIR 2004 because it relates to the act of shipping, which falls under the category of activities with an environmental consequence; and also the emergency response procedures in the event of an accident. 

I have separated your enquiry into three parts to answer separately as follows: 

What was the material being handled at the port?
What are the future plans of INS/PNTL for shipping out of La Spezia?
What are INS/PNTL’s safety procedures in the event of an accident?

For the purposes of the answers, please understand that INS is the majority shareholder of PNTL, and provides management of the company, including the provision of emergency response services. Therefore, I’ve received your request as INS and will answer as INS, incorporating PNTL information in the responses as appropriate. 

The answers to your questions are as follows: 

The material was mixed oxides of uranium and plutonium (MOX). Please see this link for the public joint declaration of the Italian and US governments; please also see this link for a fact sheet on this material.
2. INS/PNTL have no further contracts and consequently no future plans at this time, that would involve shipping activities using La Spezia INS/PNTL have extensive plans in place in the event of an emergency at sea. This includes a team of specialists on 24-hour standby at all times ready to respond to any type of incident. INS also has a contract with specialist salvage experts Svitzer, which can call on global resources to respond to any maritime event. Please the factsheet on the PNTL website called “Pioneering maritime standards” for further information of the regulatory framework within which we operate and the standards we must meet for emergency preparedness.

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