In Commissione la mozione di Giulio Guerri sui diritti degli utenti del servizio idrico

Con l’audizione del Comitato spezzino Acqua Bene Comune, è ripreso questa mattina il percorso di approfondimento, presso la II Commissione consiliare, della mozione del consigliere comunale Giulio Guerri con all’oggetto : “diritti degli utenti del servizio idrico“. La mozione, partendo da alcuni dati di fatto  (i risultati del referendum del 12 e 13 giugno 2011, il conseguente diritto alla riduzione delle bollette dell’acqua non applicato nel territorio spezzino, il diritto ai rimborsi stabiliti nel 2008 dal Co.Vi.Ri., con apposita delibera sul piano tariffario spezzino, e dalla Consulta, con l’incostituzionalità dell’obbligo a pagare la depurazione a carico di chi non ne usufruisca) sviluppa un’analisi delle problematiche riscontrate nella gestione del servizio idrico nell nostra città, toccando il tema delle perdite della rete (e quindi degli interventi necessari a modernizzarla per porre fine agli sprechi) e della necessità di andare incontro alle famiglie che, in un contesto di crisi, si sono via via ritrovate sempre più spesso e sempre più numerose nell’impossibilità di pagare le bollette, ma alle quali le istituzioni hanno il dovere di garantire l’accesso all’acqua come bene primario essenziale, tutelandole dall’automatismo delle procedure di distacco.
L’incontro è servito ad acquisire un aggiornamento sulla campagna di obbedienza civile, promossa dal Comitato attraverso l’autoriduzione delle bollette del 26,09% corrispondente alla remunerazione del capitale investito (cancellata da uno dei due pronunciamenti referendari), sui rimborsi finora riconosciuti e sui nuovi ostacoli che sul piano giuridico, in ambito nazionale, hanno reso più complicato (da ultimo una delibera dell’Authority) il recupero delle somme che si ritengono dovute ai cittadini ai cittadini nonché aggirato lo stesso verdetto referendario facendo rientrare in bolletta con un nome diverso (“oneri finanziari“) la voce che è stata soppresa. Inoltre, dal confronto fra la Commissione e il Comitato (rappresentato dall’avvocato Rino Tortorelli) si è potuta riprendere una riflessione sul modello di gestione del servizio idrico, nell’ambito del profilo strettamente pubblico a cui le istituzioni devono attenersi secondo lo spirito del pronunciamento referendario.

Al termine dell’audizione, la Commissione, presieduta da Pier Gino Scardigli, ha deciso di proseguire in tempi rapidi il percorso di approfondimento sulle tematiche affrontate nel documento, in vista di un dibattito in Consiglio Comunale. Nei prossimi inontri saranno audite l’amministrazione comunale e i vertici Acam.

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