Mettiti in comune..Una buona pratica di condivisione del lavoro tra Imola Faenza e Bassa Romagna

Abbiamo scoperto in rete sul sito legato ai beni comuni http://comune-info.net questa iniziativa che volentieri diffondiamo  nella speranza possa esserci anche una “versione spezzina” di questo progetto bello e importante di condivisione del lavoro.

Comune/info.net come si legge nelle pagine on line, è un sito che cerca di raccontare e moltiplicare il cambiamento sociale profondo, spesso poco visibile, quello prodotto da reti, organizzazioni, movimenti che mettono in discussione la dittatura del profitto e la mercificazione delle relazioni, ma soprattutto quello di persone comuni, che nella vita di ogni giorno, tra limiti e contraddizioni, sperimentano relazioni diverse da quelle di tipo capitalista, e si mettono e mettono in comune.

CambiaVento è un’associazione che raggruppa produttori e consumatori del territorio compreso tra Imola, Faenza la Bassa Romagna. Dopo alcuni mesi di sperimentazione nel territorio imolese, da alcune settimane i suoi servizi sono attivi anche nel lughese e nel faentino. CambiaVento è un progetto che vuole affrontare questa crisi da una nuova prospettiva. L’obiettivo è creare lavoro valorizzando i produttori locali, un’economia sana e a filiera corta. E’ un progetto di autorganizzazione e autotutela di produttori e consumatori.

l Progetto CambiaVento nasce dalla collaborazione tra un gruppo di giornalisti, il Gas (Gruppo di acquisto solidale di Imola) e diversi produttori del territorio tra Imola, Faenza e la Bassa Romagna. Assieme hanno deciso di sviluppare iniziative di promozione dell’economia e della comunità locale, con particolare riferimento alla produzione agricola di qualità e biologica ed alle attività di riparazione e rigenerazione degli oggetti e dei materiali. Il filo conduttore del progetto è dare visibilità e slancio alle esperienze locali orientate ad un equilibrio più sostenibile delle risorse, del territorio e dell’ambiente, ad un modo di consumare consapevole e attento alla salute, senza dimenticare che una comunità non può evolvere senza sviluppare valori sociali di riferimento quali l’equità, la correttezza, la trasparenza e la solidarietà.
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Ad oggi l’associazione raggruppa una trentina di produttori biologici del territorio tra Imola, Faenza e Lugo e una quarantina di consumatori.”La crisi economica che stiamo vivendo sta mettendo in discussione i nostri stili di vita, di consumo e di produzione – scrivono da CambiaVento – Le generazioni attuali devono convivere con difficoltà fino ad ora sconosciute. Occorre avere la forza di percorrere strade innovative per ridare slancio ad un sistema economico asfittico. Servono fantasia, voglia di fare e di rischiare. Ciò che è stato non ritornerà più e pensare di ripercorrere strade vecchie non porterà a risultati positivi. Gli stessi settori economici, che sono stati alla base della grande crescita dei decenni precedenti, ad esempio l’edilizia, non potranno più essere quelli che traineranno la ripresa. Noi crediamo che una ripresa della nostra società e della nostra economia non possa prescindere da una riappropriazione di tali concetti rendendoli i cardini del futuro rapporto tra le persone e i modi di vivere. Il progetto al quale stiamo lavorando ha l’obiettivo di creare una comunità di persone, ancor prima che di imprenditori e consumatori. Una Comunità che si può declinare nei termini di un Distretto di economia solidale (Des). CambiaVento è quindi un marchio / logo che vuole esprimere in modo semplice il concetto di Comunità / Des a cui pensiamo, l’obiettivo è di farlo crescere nell’immaginario collettivo come sinonimo, non solo di qualità, ma anche di rispetto tra le persone e tra esse e l’ambiente in cui vivono.
Attorno a questo logo ruotano una serie di Attività / Servizi”. Cosa è stato fatto e si continuerà a fare 

  • Un portale  per la vendita on-line di prodotti agricoli, alimentari e officinali di produzione locale ed ecologicamente garantita (ortaggi freschi, frutta fresca, prodotti trasformati quali confetture, succhi, sott’oli, sott’aceti, ecc., prodotti lattiero caseari quali latte, yogurt, ricotta, formaggi freschi, stagionati, ecc., cereali e farine, vini, birra, prodotti da forno quali pane, biscotteria ecc., erbe ed estratti officinali, spezie, ecc.);
  • Organizzazione di eventi dove chi parteciperà entrerà in contatto diretto con chi produce e con ciò che produce.
  • Organizzazione di attività formative sui temi dell’agricoltura, dell’enogastronomia e della trasformazione dei prodotti agricoli;

 

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