La faccia di bronzo di Cristiano Ruggia, assessore al verde pubblico

L’assessore e vicesindaco Cristiano Ruggia, la cui estrema sensibilità al verde è nota a tutti, ha rilasciato un’entusiastica dichiarazione circa i nuovi aranci destinati alla ripiantumazione di Piazza Verdi, lato mare.

Come un saggio maestro che spiega la lezione, ha precisato gli alberi previsti sono dei “nuovi aranci amari, una qualità che è in grado di resistere senza problemi alle temperature rigide” e che “abbiamo fatto attenzione all’altezza e alle dimensioni della chioma”

Ora, a parte il fatto che le temperature rigide non sono, com’è noto, il principale problema di Spezia, ci chiediamo: ma questo è lo stesso assessore che sei mesi fa si batteva il petto giurando e spergiurando che avrebbe ripiantato i “nostri” aranci?
Che mai avrebbe sprecato tale preziosa risorsa come quella degli storici alberi? Che non era vero che gli operai sradicandoli li avevano fatti a pezzi, ma che anzi erano stati “ricoverati” in un vivaio e che sarebbero ritornati presto “a casa”?
Invece non sarà così. L’assessore al Verde non mantiene la parola data e dei nostri aranci non parla neanche più.

Ma chi sentiva l’esigenza della nuova specie a prova di tempeste di neve siberiane?
Certo non le povere casse comunali, con cui quei nuovi particolarissimi aranci sono stati finanziati e dalle quali non escono mai soldi per la manutenzione dell’esistente. Per i nuovi acquisti invece soldi ce ne sono eccome…

 

 
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