Scalinata Cernaia, voltafaccia del Comune. Guerri scrive all’Unione Europea

La questione di Scalinata Cernaia approda al tavolo dell’Unione Europea. L’iniziativa è del consigliere comunale Giulio Guerri, che per primo, nei giorni scorsi, aveva avuto la ventura di venire a conoscenza e di informare i cittadini della inopinata decisione della giunta di non realizzare più l’intervento di restauro da attuare nell’ambito degli interventi Por. Di fronte a questa novità, che ha significato una vera e propria doccia fredda, il capogruppo della lista “Per la Nostra Città” ha preso carta e penna e ha indirizzato una nota di contestazione al Sindaco, al Segretario Generale e per conoscenza alla Regione Liguria, al Ministero dei Beni Culturali e all’ufficio finanziamenti Fesr della UE.

Questa la lettera:
L’Amministrazione Comunale ha fatto pervenire al sottoscritto, mediante prot.33 del 4 aprile 2014 a firma dell’assessore Mori, la delibera di Giunta Comunale in oggetto. Dalla lettura di questo atto, mi corre l’obbligo di segnalare quanto segue.
Prima di tutto, il fatto che la nota d’accompagnamento dell’assessore Mori rechi in oggetto : “Interrogazione prot.267 del 10/10/2013: Scalinata S.Giorgio” potrebbe lasciar intendere che in tal modo la Giunta comunale abbia ritenuto di evadere la citata interrogazione. In realtà quanto trasmessomi non soddisfa in alcun modo detta interrogazione e si prega pertanto gli uffici competenti di non classificarla come pratica archiviata. In secondo luogo – cosa ancora più grave – colpisce negativamente il contenuto della delibera di giunta in questione. La decisione di cancellare tutto il residuo finanziamento per la riqualificazione di scalinata Cernaia motivandola in premessa con queste parole “a seguito di contatti con i cittadini e comitati della zona, questa amministrazione decideva di non realizzare più il suindicato intervento sulla scalinata Cernaia”, risulta inaccettabile e illegittima.
L’intervento su scalinata Cernaia è stato oggetto della mozione approvata all’unanimità dal Consiglio Comunale l’11 marzo 2013 che aveva stabilito “la sospensione del progetto, inclusi i relativi lavori, al fine di poterlo riesaminare nelle competenti commissioni”; le commissioni competenti – la II e la III – hanno iniziato l’istruttoria delegata dal Consiglio, interagendo con la giunta e la rappresentanza dei cittadini della scalinata ed hanno promosso la costituzione di un tavolo tecnico fra le due parti con l’obiettivo di individuare le scelte progettuali idonee a garantire la riconduzione dell’intervento di restyling nell’alveo dei valori storico-culturale e monumentali della scalinata.
Dai verbali delle riunioni del tavolo tecnico non emerge alcun riferimento ad accordi o volontà intesi alla decisione contenuta nella delibera G.C. 75/2014, né le Commissioni hanno mai anche solo discusso siffatta ipotesi.
Altresì, la decisione di “non realizzare più” l’intervento in scalinata Cernaia non risulta prodotta da nessuna delibera di giunta precedente; l’ultima delibera di giunta in materia è la n.331 del 27/11/2013, la quale stabiliva “l’Amministrazione Comunale attiverà un confronto con il Comitato dei residenti della zona al fine di soddisfare, nella redazione del progetto esecutivo, eventuali supplementi ed esigenze che saranno manifestati dal Comitato stesso”e non è stata superata da diversa disposizione di eguale fonte; cosa per cui essa fa fede come parametro di valutazione della legittimità formale e politico-amministrativo della delibera n. 75 del 31/03/2014 che è in aperta contraddizione sostanziale con l’indirizzo vigente per effetto delle precedenti e citate statuizioni.
Per queste ragioni, si invita la Giunta Comunale a voler revocare la delibera in oggetto, anche per tutelare l’ente da possibili azioni legali che tale atto potrebbe fare insorgere.”

Foto: Paola Polito (Comitato Cernaia)

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