ANPI Portovenere organizza “Incontri e testimonianze per non dimenticare”

La sezione di Porto Venere dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, nell’ambito del progetto di valorizzazione e di ricordo dei tragici anni della “resistenza” e del coraggio di chi combatté nella Guerra di Liberazione, siano essi stati partigiani o uomini che vestivano una divisa, ha organizzato un primo appuntamento con una serata dal titolo: “Incontri e testimonianze per non dimenticare”.
La doppia conferenza si terrà alle Grazie (PortoVenere), venerdì 11 aprile 2014, alle ore 21.00, presso la palestra della Società Sportiva Forza e Coraggio.
Un doppio appuntamento anche per introdurre l’importante contributo che la Marina Militare diede in quei giorni difficili e che proseguì nell’importante opera di ricostruzione dell’Italia.
La prima parte della serata sarà dedicata al tema: “La guerra di liberazione …dall’8 settembre 1943 al 25 aprile 1945”, relatore il Professor Lorenzo Vincenzi, presidente dell’istituto spezzino per la storia della resistenza e dell’età contemporanea; la seconda parte della serata invece vedrà l’esclusiva ricostruzione dell’opera di bonifica del mar ligure da parte dei militari, in gran parte spezzini. Significativo il titolo: “1945…un’Italia da ricostruire, il ruolo dei palombari della Marina Militare nelle opere di sminamento del Golfo della Spezia e della Liguria”, relatore il Capitano di Fregata Giampaolo Trucco, Capo nucleo pubblica informazione e Capo ufficio Normativa del Gruppo Operativo Subacquei del Comando Subacquei e Incursori “Teseo Tesei”.

Nel gennaio scorso, anche nel comune di Porto Venere è stata fondata la Sezione dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia. Lo scopo è quello di approfondire il significato della Resistenza e rendere attuali i principi fondamentali sanciti dalla Costituzione Repubblicana”  ha spiegato il presidente della sezione Giuseppe Basso la liberazione dell’Italia ha avuto successo per l’unità “politica” raggiunta tra idealità diverse presenti nel movimento partigiano e per la fondamentale collaborazione con le forze alleate e, specialmente nelle nostre zone, anche col prezioso apporto della Marina Militare“.

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