Parole di Giustizia 2014, l’Europa che vogliamo. Venerdì 11 aprile, al via la sesta edizione

Venerdì 11 aprile prende il via la sesta edizione della rassegna “Parole di Giustizia” dedicata al tema “l’Europa che vogliamo”.  L’apertura ufficiale sarà preceduta da una mattinata dedicata agli studenti. Alle 10 in Sala Dante (via Ugo Bassi), infatti,  Vladimiro Zagrebelsky e Marco Antonelli parleranno con gli studenti sul tema “Europa garanzia di pace” e alle 12 al CAMeC (piazza Cesare Battisti), Giorgia Minchella terrà una lezione aperta dal titolo “Interpreti della Costituzione”. L’apertura ufficiale avrà luogo alle 15 al Centro Allende con un incontro che spiegherà le ragione dell’iniziativa al quale  interverranno Diana Brusacà, Anna Canepa, Andrea Corradino, Massimo Federici e con la partecipazione del Ministro della Giustizia Andrea Orlando.

Alle 16 la giornata proseguirà al Centro Allende con la relazione di Mariuccia Salvati e con l’introduzione di Massimo Federici sul tema “Europa: conquista di democrazia e di pace.”

Alle 17,15 al Camec  Pasquale De Sena, Silvia Niccolai, Elena Paciotticon il coordinamento di Federica Eminente,  discuteranno sul tema “c’è una sovranità europea?”. Alle 18,30 al Villaggio del Porto (passeggiata Morin– Molo Italia)  Pier Virgilio Dastoli e Roberto Santaniello presentano il libo “C’eravamo tanto amati. Italia, Europa e poi? (ed. Università Bocconi, 2013). Ne discuteranno con gli autori Luigi Marini e Ferruccio Sansa.

IL PROGRAMMA

Venerdì 11 aprile

mattino

anteprima scuole
spazi aperti con gli studenti

ore 10.00 Sala Dante
Europa garanzia di pace
intervengono Vladimiro Zagrebelsky
Marco Antonelli

anteprima scuole 

lezione aperta 
ore 12.00 Camec
Interpreti della Costituzione
intervene Giorgia Minchella

pomeriggio 


introduzione
ore 15.00 Centro Allende
Le ragioni di un’iniziativa
intervengono Diana Brusacà, Anna Canepa,
Andrea Corradino, Massimo Federici

partecipa il ministro della giustizia
Andrea Orlando 

QUALE EUROPA? 

ore 16.00 Centro Allende
Europa: conquista di democrazia e di pace
relazione di Mariuccia Salvati
introduce Massimo Federici

ore 17.15 Camec
C’è una sovranità europea? 
con Pasquale De Sena,
Silvia Niccolai, Elena Paciotti

coordina Federica Eminente

libri sul mare 
ore 18.30 Villaggio del Porto
Pier Virgilio Dastoli e Roberto Santaniello
C’eravamo tanto amati. Italia, Europa e poi? 
(ed. Università Bocconi, 2013)
ne discutono con gli autori
Luigi Marini e Ferruccio Sansa

 

I  PARTECIPANTI

Marco Antonelli, laureato in Comunicazione pubblica, sociale e d’impresa presso l’Università di Pisa, è allievo del Master in Analisi, prevenzione e contrasto della criminalità organizzata e della corruzione istituito presso la stessa Università. Dal luglio 2013 è referente del coordinamento di Libera La Spezia (rete di associazioni per la promozione di una cultura della legalità democratica). 

Vladimiro Zagrebelsky, magistrato, è stato per due mandati componente del Consiglio superiore della magistratura e giudice della Corte europea dei diritti dell’uomo dal 2001 al 2010. Dal 2010 è direttore del Laboratorio dei Diritti Fondamentali di Torino. Autore di numerosi scritti giuridici e storici in materia di sistema giudiziario e magistratura ha curato da ultimo, con Sergio Bartole e Pasquale De Sena, il Commentario breve alla convenzione europea dei diritti dell’uomo, Cedam, 2102.

Giorgia Minchella, laureata in giurisprudenza, dopo la pratica notarile e l’abilitazione forense si è dedicata a spiegare la Costituzione ai ragazzi delle scuole elementari, medie e superiori con un linguaggio a metà tra la lezione e il teatro. 

Diana Brusacà, magistrato, è giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale della Spezia. 

Anna Canepa, magistrato, sostituto presso la Direzione nazionale antimafia, è segretario generale di Magistratura democratica. 


Andrea Corradino, avvocato penalista, è presidente della Cassa di Risparmio dellaSpezia. 

Massimo Federici, già presidente dell’Arci Liguria, dal 27 maggio 2007 è sindaco della Spezia. 

Andrea Orlando, deputato al Parlamento, è stato Ministro dell’ambiente ed è,attualmente, Ministro della giustizia. 

Mariuccia Salvati, è professore di storia contemporanea presso l’Università di Bologna e responsabile della Sezione storica della Fondazione Basso. Tra i suoi ultimi scritti: Il Novecento. Interpretazioni e bilanci, Laterza, 2008. 


Pasquale De Sena, professore di diritto internazionale presso l’Università Cattolica di Milano, è co-fondatore e direttore della rivista Diritti umani e diritto internazionale. Tra i suoi scritti più recenti, Commentario breve alla convenzione europea dei diritti dell’uomo, Cedam, 2102? (con Sergio Bartole e Vladimiro Zagrebelsky). 

Federica Eminente, avvocato in La Spezia 

Silvia Niccolai, professore di istituzioni di diritto pubblico presso l’Università di Cagliari, ha scritto, tra l’altro, Il Governo, Laterza, 2003. 

Elena Paciotti, presidente della Fondazione Lelio e Lisli Basso – Issoco, è stata magistrato, presidente dell’Associazione nazionale magistrati e, successivamente, parlamentare europeo (partecipando in tale veste alla redazione della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea). Tra i suoi libri: Sui magistrati. La questione della giustizia in Italia (Laterza, 1999) e Diritti umani e costituzionalismo globale (Carocci, 2011). 

Pier Virgilio Dastoli, già assistente di Altiero Spinelli e direttore della Rappresentanza in Italia della Commissione europea, è attualmente presidente del Consiglio italiano del Movimento europeo. Tra i suoi scritti, C’eravamo tanto amati. Italia, Europa e poi? ed. Università Bocconi, 2013 (con Roberto Santaniello). 

Roberto Santaniello giornalista e docente di diritto e politiche dell’integrazione europea presso l’Università di Roma 3, ha lavorato dal 1985 al Parlamento europeo. Tra i suoi numerosi scritti, C’eravamo tanto amati. Italia, Europa e poi?, ed. Università Bocconi, 2013 (con Pier Virgilio Dastoli). 


Ferruccio Sansa, giornalista, scrive attualmente su Il fatto quotidiano, di cui cura l’edizione del lunedì, dopo avere collaborato con Il Secolo XIX, La Stampa e Repubblica. Tra i suoi libri, da ultimo, Il partito del cemento, Chiarelettere, 2008 (con Marco Preve) eIl sottobosco. Berlusconiani, dalemiani, centristi uniti nel nome degli affari, Chiarelettere 2012 (con Claudio Gatti). 

Luigi Marini, consigliere presso la Corte di cassazione, esperto di organizzazione della giustizia (di cui si è occupato anche come componente del Consiglio superiore della magistratura e come responsabile del personale, l’organizzazione e la statistica presso il Ministero della giustizia), è presidente di Magistratura democratica. Ha scritto, tra l’altro, il saggio La corruzione politica nella Storia d’Italia. Annali 12 – La criminalità, Einaudi, 1997.

 

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