Fabiano Alto, la mobilitazione per Michele Pieretti

Si è svolta questa mattina a Fabiano Alto la manifestazione per chiedere l’abbattimento delle barriere architettoniche per Michele Pieretti, trentenne affetto da tetraparesi, invalido al 100% e praticamente “recluso” in casa sua. “Non esce dall’anno scorso” racconta il padre; per accedere alla sua abitazione c’è una scalinata lunga circa 400 metri (ne parlammo qui), che è tra l’altro pericolosa anche per chi non ha problemi di deambulazione, costeggiata da una ringhiera pericolante. Quando Michele ha necessità di uscire dev’essere il padre a portarlo giù a braccia, ma non è possibile farlo sempre, devono esserci anche le giuste condizioni atmosferiche, se piove la scalinata, su cui cresce anche l’erba, diventa scivolosa. Organizzatori della manifestazione sono stati il consigliere Luigi de Luca, che si occupa del caso da oltre dieci anni e che ha ripercorso tutta la storia e l’avvocato Cesare Bruzzi Alieti, che s’è soffermato sull’aspetto morale della faccenda.

La prossima mossa” – ha dichiarato Bruzzi Alieti– “sarà contattare Striscia la notizia“. Il padre e la sorella Monica raccontano di quando il Comune propose loro di andare in un’altra casa, un alloggio popolare, ma servivano 20-30 milioni per le ristrutturazioni e l’ascensore non era a norma, la carrozzina non vi poteva entrare.

Michele” dicono “non vuole andarsene, noi non vogliamo andarcene, qui non paghiamo l’affitto, qui abitiamo da tanti anni“. C’era un progetto per una strada, era fatto a norma, con i muretti in pietra, gli alberi, ma la Soprintendenza l’ha bocciato, per una questione di impatto ambientale. Eppure, continua la famiglia Pieretti, qui a Fabiano sono stati fatti ben altri scempi. All’evento era presente anche Giampaolo Tonini, delegato della FAND , che ha assicurato “vicinanza e solidarietà” alla famiglia, perché l’abbattimento delle barriere architettoniche è un obbligo di legge.

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