Carrara, scelti i vincitori del Marble Architectural Awards Nord America 2014.

La giuria che ha esaminato i progetti presentati per il Marble Architectural Awards (MAA) 2014 ha scelto i vincitori dell’edizione riservata ai progettisti che hanno presentato in concorso opere realizzate in USA, Canada e Messico a partire dal 2000, utilizzando pietra naturale.
Con queste caratteristiche alle quali si aggiunge come elemento obbligatorio, il fatto che le opere devono essere terminate al momento della presentazione in concorso, il premio, organizzato dall’Internazionale Marmi e Macchine Carrara, e giunto alla 26° edizione, è considerato una competizione obbligata oltre che prestigiosa per architetti e progettisti che abbiano realizzato opere nelle quali la pietra naturale abbia trovato “impieghi e soluzioni applicative di assoluta eccellenza”, è destinato ogni anno ad un’area geografica diversa e riserva un edizione speciale all’Italia.
Un ciclo lungo sei anni (un’edizione è destinata espressamente all’Italia) che permette di capire le evoluzioni registrate o le tendenze in atto nel mondo dell’architettura e nella grande comunità dei professionisti che impiegano la pietra nelle loro opere nei tre settori previsti dal regolamento: rivestimenti esterni, interni ed arredo urbano. Il premio sarà consegnato ai vincitori nel corso della prossima CarraraMarmotec (21 – 24 maggio) con una cerimonia durante la quale i progettisti saranno chiamati ad illustrare le caratteristiche dell’opera e i motivi della scelta dei materiali. In quell’occasione sarà presentato anche il catalogo ufficiale con le schede tecniche dei materiali e le immagini del progetto: un volume che, tradizionalmente, diventa pubblicazione di riferimento per quanti studiano l’evoluzione degli stili e dell’impiego della pietra nell’architettura moderna.

È stata un’edizione in linea con gli elementi che caratterizzano il mercato del Messico, Canada e Stati Uniti, in questo momento: progetti di taglia media, con grande attenzione ai dettagli, alla qualità dei materiali e alla finitura in una fase che segue una grande crisi, quella iniziata nel 2007 che ha decisamente rallentato la realizzazione dei grandi building con impieghi molto rilevanti di lapidei nei rivestimenti sia interni che esterni. L’uso di materiali, che provengono anche da tanti fornitori sparsi nel mondo, e non solo italiani come nel passato, evidenzia ulteriormente la globalizzazione e la competizione che regola mercati dove le aziende italiane impegnate in confronti molto severi per il livello dei prezzi e dei competitor mentre per il Messico emerge un dato interessante: l’aumento della qualità degli edifici sia nella progettazione che nelle finiture da ascrivere in parte anche ai mutamenti intervenuti dopo il suo ingresso nell’area NAFTA”.
Il Presidente di Internazionale Marmi e Macchine, Fabio Felici, che ha presieduto i lavori della giuria, anticipa alcuni degli elementi che sono emersi durante la valutazione dei progetti in concorso i lavori che si sono svolti nella sede dell’IMM per esaminare i lavori presentati in concorso.
La giuria era composta, oltre che Fabio Felici, presidente dell’IMM Carrara Spa, da Arturo Giusti, delegato dal Consiglio Nazionale dell’OAPPC e presidente dell’Ordine di Massa Carrara, da Raimondo Lovati Direttore di Confindustria Marmomacchine e Gian Luca Atena delegato di ICE-Agenzia per la Promozione all’estero e per l’internazionalizzazione delle imprese italiane. Marcantonio Ragone di IMM Carrara ha curato, come sempre la segreteria tecnica e organizzativa del premio.
Al termine delle valutazioni la giuria ha attribuito il primo premio nella sezione 1- Rivestimenti Esterni a HGA Architects and Engineers (Arch. Joan Soranno) Minneapolis USA per il Lakewood Cemetery Garden Mausoleum (Minneapolis USA).
Fornitore italiano dei materiali lapidei utilizzati è SANTUCCI GROUP Marble and Granite di Carrara (Italy); i materiali utilizzati sono Marmo Bianco Carrara e granito Cold Spring (USA).
Nella seconda sezione riservata agli “Interni” il primo premio è stato attribuito allo studio Aston Pereira and Associates di San Francisco USA per il “135 Main Street, Building Lobby” realizzato a San Francisco.
Fornitore italiano dei materiali lapidei è ELLE MARMI Srl di Carrara. I materiali utilizzati sono Golden Age Melange marmo proveniente dalla Grecia, Jura beige (calcare, Germania), Marmo Cremo Delicato (Italia), Yellow French, onice lavorato in Italia.
Nella sezione Arredo Urbano il primo premio è stato attribuito a Archetonic – Jacobo Micha Mizrahi di Mexico City per il manufatto Parallel Lives realizzato a Vera Cruz in Messico. Per realizzarlo sono stati utilizzati diversi materiali messicani: Clear Gray (Granito) Dark Gray (granito), Black volcanic stone (pietra del Messico), White Guerrero (marmo, Messico) e un granito indiano: Absolute Black.
La Giuria ha segnalato per la qualità progettuale lo studio Lehrer Architects (Michael Lehrer) di Los Angeles per The Villa, realizzata a Santa Monica USA.
Fornitore dei materiali lapidei è la ditta Bertozzi Felice (Fabrizio Rovai) di Pietrasanta.
Lungo l’elenco dei materiali utilizzati per un intervento di grande pregio: Pietra di Lens (arenaria – Portogallo), Port Laurent (marmo), Belgian black (marmo – Belgio) con una serie di materiali italiani: marmo Verde Laguna. Pietra serena, Costa Smeralda (granito) Alhambra (calcare), Botticino (marmo) accompagnati da graniti Versailles, Rain Forest Green, Absolute black e Labradorite.
Il premio, che avrà il suo epilogo ufficiale a Carrara durante la prossima Fiera Internazionale Marmotec, nel corso della quale sarà allestita una mostra con pannelli dei progetti vincitori, è organizzato da IMM Carrara Spa con ICE – Italian Trade Agency e Toscana Promozione e la collaborazione di Confindustria Marmomacchine, Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori (OAPPC) di Massa Carrara sotto il Patrocinio del Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori.

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