La donna del mese: Marguerite Duras

Il 4 aprile 1914 nasceva a Saigon Marguerite Donnadie (che prenderà lo pseudonimo di Duras) da insegnanti francesi trasferiti nella colonia indonesiana, entrambi vedovi. La biografia fatta di viaggi e lunghe residenze tra Hanoi e Phonm Penh e in terre vicino al fiume Mekong lascerà un segno indelebile nella memoria della Duras ”Non posso pensare alla mia infanzia senza pensare all’acqua. Il mio paese natale e una patria d’acque. E di foreste.

Celebrazioni, proiezioni dei film tratti dai suoi romanzi (e che lei stessa riscriverà per il cinema), incontri. mostre fotografiche e spettacoli sono previsti in tutt’Europa a partire dall’evento Marguerite DURAS Un siècle de présence Toute une vie j’ai écrit.

Con Le square (1956) si inaugura la produzione teatrale di Marguerite Duras. Moderato cantabile (1958) vende subito 500.000 copie, nel 1960 Peter Brook gira a Blaye, sull’estuario della Gironde, il film Moderato cantabile con Jean-Paul Belmondo e Jeanne Moreau. Con questo romanzo la Duras inaugura un lungo periodo di sperimentazione  (nella quale appariranno i suoi lavori più importanti e conosciuti, dal “ciclo” di Lol V. Stein a quelli che sono i capolavori degli anni Ottanta, Il doloreL’amanteOcchi blu capelli neri), legato al Noveau roman, un movimento letterario francese tra i cui esponenti figura anche Alain Robbe-Grillet.

L’episodio chiave della sua prima giovinezza è del 1929: mandata a Saigon per frequentare il liceo francese vive in una piccola pensione, e incontra il giovane e ricco cinese  raccontato nel romanzo L’amante. Duras è anche l’autrice della sceneggiatura del film del 1959 Hiroshima mon amour diretto da Alain Resnais.

Nel 1933 rientra definitivamente in Francia dove studia filosofia, 6 anni dopo si sposa con Robert Antelme e vanno a vivere nell’appartamento al 5 di rue Saint-Benoit a Saint-Germain-des-Pres, dove si radunerà un cenacolo di scrittori, letterati e intellettuali. Fanno entrambi parte della resistenza e Antelme verrà deportato a Dachau nel 1944. Nella primavera del 1945 poco prima della resa tedesca, Marguerite Duras che nel frattempo si è sposata con Dionys Mascolo da cui ha avuto un figlio, scrive il diario dell’attesa: Il dolore. Antelme viene miracolosamente ritrovato da Mitterand nel lager di Dachau. Si iscrive al Partito comunista, dal quale si allontanerà (e verrà espulsa). Firma il Manifesto dei 121 in favore della causa del popolo algerino e contro la guerra.

Le marin de Gibraltar e Les petits chevaux de Tarquinia, sono due romanzi nutriti dall’esperienza delle vacanze italiane, tra Livorno e La Spezia, con Elio e Ginetta Vittorini.

Vi invitiamo a seguire il sito italiano di Marguerite Duras

Advertisements
Annunci
Annunci

Lascia un commento

Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.