“Trappola mortale” all’Astoria di Lerici conclude la stagione di prosa il 6 maggio

Chiude il sei maggio, con un testo teatrale avvincente, la stagione di prosa al Teatro Astoria di Lerici. “Trappola mortale” (Deathtrap), proposto in sostituzione di “Sogno di una notte di mezza sbornia”, annullato a causa di problemi di salute del protagonista, vede protagonisti Corrado Tedeschi ed Ettore Bassi in uno spettacolo dai toni noir, che descrive l’avidità dell’uomo senza scrupoli alla continua ricerca del potere, della realizzazione personale e dei propri insaziabili istinti.

Sydney Bruhl è un commediografo ormai finito, incapace di dare tensione e drammaticità ai testi che porta in scena. La prima del suo ultimo spettacolo, un giallo, è un incredibile fiasco.
Forse solo un nuovo inatteso successo potrebbe salvare la sua reputazione di scrittore e l’occasione d’oro gli viene offerta dal giovane Clifford Anderson che ha appena terminato di scrivere un giallo veramente avvincente: “Trappola mortale.” Emerge con forza ed evidenza il fatto che dentro ogni trappola se ne nasconde un’altra, come dentro ogni uomo non esiste una sola anima, ma una confraternita di anime in lotta tra di loro.

Dal testo di Ira Levin, scrittore statunitense di successo e indimenticato autore di Rosemary’s Baby, Trappola mortale (Deathtrrap) è un classico del giallo teatrale che si presenta come un perfetto gioco a incastri tra umorismo, suspense e forte tensione narrativa in una nuova edizione aggiornata ai nostri giorni da Luigi Lunari, dove computer e tecnologia sostituiscono le vecchie macchine da scrivere, per rendere ancora più avvincente un testo intramontabile, definito dalla critica “due terzi thriller, un terzo commedia” perché i momenti di forte suspense sono perfettamente incastrati con altri momenti molto spiritosi, a volte comici. Dopo la prima, avvenuta il 26 febbraio 1978 al Music Box Theatre di Broadway, lo spettacolo è stato rappresentato per cinque anni consecutivi con un totale di 1793 repliche; il giallo più lungo mai rappresentato a Broadway. Nel 1982 Sydney Lumet ne dirige il film con protagonisti Michael Caine e Christopher Reeve.
Ricordiamo anche una straordinaria edizione italiana di oltre 25 anni fa, sempre curata da Luigi Lunari e sempre con la regia di Ennio Coltorti, che vinse il biglietto d’oro, con protagonista Paolo Ferrari.

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