I mille gusti di Cocconato

In una domenica primaverile qualsiasi città offre varie possibilità di svago, da una mostra d’arte a una passeggiata in un parco, da un concerto a un mercatino di prodotti biologici. Dopo un’intera settimana passata seduti in ufficio e bloccati nel traffico, l’idea di fuggire anche solo per qualche ora dal cemento e dalla fiumana di gente è comunque ancora l’alternativa più allettante!

Per chi come me abita a Torino basta allontanarsi di poche decine di chilometri dal centro città per ritrovarsi immersi in un paesaggio di prati e campi in fiore, nella suggestiva campagna dell’astigiano. Questo territorio, conosciuto per la ricchezza dei suoi vigneti, è tappa obbligata nel periodo della vendemmia, ma regala scorci mozzafiato anche nel periodo primaverile.

La meta di questa domenica è stata Cocconato. Va bene, lo ammetto, la scelta è ricaduta su questo delizioso paesino soprattutto per motivi…gastronomici!

Nonostante la prova costume incalzi inesorabilmente è impossibile resistere ai famigerati cocconati: piccoli agnolotti ripieni di prosciutto crudo e robiola (tassativamente di Cocconato). Un tripudio di gusti e profumi, un abbinamento così saporito da farti domandare come sia stato possibile sopravvivere per anni senza averli mai provati!

Uno dei ristoranti migliori dove gustare questa chicca culinaria è la Cantina del Ponte, in piazzetta Cavour 25, famosa per la sua cucina casalinga di grande qualità accompagnata da ottimi vini locali. Altra specialità servita sotto le volte di questa cantina è la schiciòla , una sorta di pizza fatta con la pasta cruda che avanza degli agnolotti che successivamente si frigge in un tegamino dentro il forno e viene servita con salumi o formaggi. Chi volesse portarsi a casa non solo il ricordo di gusti antichi troverà di suo gradimento la salumeria e la latteria che, sempre sulla piazzetta Cavour, vendono prodotti tipici anche la domenica mattina.

Dopo un così lauto pasto, passeggiare tra le stradine ombreggiate è il modo ideale per scoprire la storia di Cocconato, passando davanti al medievale Palazzo del Comune  e alla seicentesca chiesa della Santissima Trinità.

Nato probabilmente da un insediamento romano, le cui tracce si notano nel muro di sostegno della parrocchiale dedicata a Santa Maria della Consolazione e risalente 1669, Cocconato ha vissuto il suo periodo più affascinante nel Medioevo. Tra il XII e il XIII secolo, attorno al castello dei conti Radicati, la cui torre circolare è visibile ancora oggi, sorse un piccolo stato autonomo che conservò privilegi speciali fino al XVI secolo, compreso quello di battere moneta.

Una passeggiata tra le frazioni conduce al santuario della Madonna delle Grazie (nelle vicinanze di Maroero), con oltre trecento ex-voto, e all’imponente Palazzo Bottino (in frazione Tuffo).

Per chi ama le fiere, il mese migliore per visitare Cocconato è sicuramente Settembre. La quarta domenica del mese si tiene la festa patronale dedicata ai Santi Fausto e Felice con il tradizionale ‘Palio degli Asini’, mentre il terzo sabato del mese le stradine si animano con  la ‘Fiera Medievale’.

Non è quindi un caso che Cocconato abbia ottenuto la Bandiera arancione del Touring Club Italiano, il marchio di qualità turistico ambientale rivolto alle piccole località dell’entroterra che si distinguono per un’offerta di eccellenza e un’accoglienza di qualità.

Un ultimo dettaglio. Non stupitevi se troverete moto parcheggiate ovunque…le strade tutte curve che portano fino a Cocconato sono un vero divertimento per i centauri!

Cantina del Ponte:

http://www.tripadvisor.it/Restaurant_Review-g1809220-d2297185-Reviews-Cantina_del_Ponte-Cocconato_Province_of_Asti_Piedmont.html

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