Stazzema, una strage senza un perché

 

Sant’Anna, frazione di Stazzema, in provincia di Lucca, a 660 m/slm, è conosciuta per essere il luogo di un terribile eccidio, avvenuto la mattina del 12 agosto 1944: qualificata come “zona bianca”, accolse negli anni della II Guerra Mondiale moltissimi sfollati, convinti che lassù mai e poi sarebbero arrivate le truppe tedesche. La strada per arrivare a Sant’Anna è piena di curve, difficile da raggiungere anche oggi, con le auto. Raggiungerla 70 anni fa doveva essere quasi impossibile; nell’estate del 1944 lassù abitavano oltre mille persone. Era difficile, per gli abitanti del piccolo borgo duramente provato da anni di guerra, ma nessuno disse mai “no” agli sfollati. La storia ce la raccontano i superstiti dell’eccidio (morirono 560 persone, soprattutto donne, anziani e bambini; gli uomini, vedendo arrivare i tedeschi e temendo un rastrellamento, scapparono nei boschi) in un emozionante e commovente filmato che viene proiettato all’interno del Museo della Resistenza.

Non potevamo immaginare una cosa simile, nessuno può descriverla” raccontano i protagonisti, con le voci ancora spezzate dalle lacrime, gli occhi lucidi, in cui ancora si leggono l’orrore e la paura. All’improvviso, in quel 12 agosto 1944, arrivarono i nazisti: rastrellarono le persone, le chiusero nelle case e nelle stalle, spararono all’impazzata e lanciarono bombe a mano, poi appiccarono il fuoco. Fiamme, fumo, sangue e urla riempirono l’aria di Sant’Anna: la vittima più giovane aveva appena venti giorni. Un eccidio inspiegabile, una ferita che ancora sanguina.

Vale la pena di arrivare fin lassù, di passare nella piazzetta davanti alla Chiesa, dove si consumò principalmente la strage, vale la pena di vedere, nelle mura, i fori dei proiettili dei mitra; a Sant’Anna ogni cosa, ogni angolo, ogni dettaglio raccontano di quella terribile mattinata di 70 anni fa. C’è proprio tutto: l’ossario, le targhe commemorative, i fiori, le fotografie… c’è tutto, manca solo una cosa, la principale: il perché di quella strage, di quella violenza così cieca. L’eccidio di Sant’Anna ha mille interrogativi, a cui ancora oggi non sappiamo se verranno date risposte.

www.santannadistazzema.org

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