Grotte di Borgio Verezzi: la Liguria non è solo mare

Negli ultimi anni molti turisti hanno cominciato a scoprire che la Liguria possiede non solo mare, sole, spiagge ed un meraviglioso entroterra, ma anche inaspettate bellezze naturali racchiuse nel proprio sottosuolo, come, in provincia di Savona, le Grotte di Borgio Verezzi. Prive di un vero e proprio ingresso naturale, furono scoperte nel 1933 da tre ragazzini del luogo, che, in un periodo di siccità, seguirono in parte il percorso di un torrente che periodicamente si infiltrava in una frattura nella roccia calcarea. Per la stessa via scavata dall’acqua un gruppo di speleologi ingauni condusse – negli Anni Cinquanta – una completa esplorazione che portò alla scoperta di alcuni chilometri di grotta, un intrico di sale e gallerie di rara bellezza.

Il percorso turistico si svolge per circa un’ora all’interno di grandi sale dove troneggiano enormi blocchi staccatisi dalla volta in ere remote, costeggiando laghetti dalle acque cristalline di color verde-smeraldo in cui si riflettono concrezioni di ogni forma: le cannule, esili stalattiti filiformi quasi trasparenti, i drappeggi, spesso sottili come lenzuoli e le imponenti colonne che sembrano fungere da sostegno della volta
E dappertutto un trionfo di colori. E’ proprio la policromia delle formazioni a catturare l’attenzione dei visitatori, dalla brillantezza alabastrina del bianco puro, al rosso brunito degli idrossidi di ferro, al grigio del manganese: colori differenti dovuti all’inclusione di diversi tipi di minerali nella roccia, peculiarità che fa delle Grotte di Borgio Verezzi una delle grotte turistiche più colorate d’Italia.

www.grottediborgio.it

foto: Eze Villavecchia

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