Mirko Caldino, lo chef spezzino dei vip moscoviti

Diplomato all’Istituto  Alberghiero G. Casini di Lerici, Mirko Caldino, classe 1973, e’ un ragazzo dinamico e ambizioso. A 16 anni inizia a lavorare nelle cucine di alberghi di lusso nelle piu’ prestigiose localita’ turistiche italiane, brucia le tappe con sicurezza e determinazione, frequentando le cucine dei migliori ristoranti d’Europa. Lavora al fianco di chef di alto calibro, quali Alain Ducasse  (Ristorante Louis XV di Montecarlo), Igles Corelli  (Ristorante Locanda delle Tamerici di Ferrara),   Lusa Valazza (Ristorante  Sorriso di Novara),   Mauro Uliassi  (Ristorante Uliassi di Senigallia), Aimo e Nadia Moroni   (Ristorante Aimo e Nadia di  Milano).

Queste esperienze lo formano professionalmente e lo maturano. Nel 1996 apre un suo ristorante a La Spezia, All’Incontro, successivamente gestito dal papa’ Luciano e da mamma Anna, mentre lui segue stage e master di perfezionamento.

Ottimo conoscitore della materie prime che si usano in cucina, che manipola con estrema sicurezza, per Mirko il ristorante non é solo un locale di sedie e tavoli, fuochi, pentole e posate, ma sono fondamentali il calore, l’entusiasmo e la cordialità, sia di chi ci lavora che di chi lo frequenta. Solo così può nascere quel bel clima di convivialita’ che soddisfa gli ospiti insieme alle vivande piu’ riuscite e arricchisce chi vi lavora di una moneta che non teme inflazione e svalutazione.



La sua cucina di Mirko è basata sulla freschezza del prodotto e dice che predilige lavorare con i “colori del mediterraneo”, colori che ritroviamo maniacalmente accostati nei suoi piatti. Chi lo conosce meglio dice chef a una cucina “essenziale” e lui risponde che “ogni singolo ingrediente ha la sua storia , ma non per questo mi limito nella sperimentazione di piatti nuovi con accostamenti che in un primo momento potrebbero sembrare impensabili“.

Nel 2003  accetta il ruolo di executive-chef per l’apertura del Noa’ di Mosca. Il ristorante si adatta molto alle sue idee e diventa subito il punto d’incontro della Mosca V.I.P. Mirko si riconosce nel locale, ma dopo 10 anni al Noa’, accetta la proposta di GinzaProjet e diventa BrandChef della catena Pesto. Gestisce inoltre  il ristorante Piccolino sempre a Mosca ed è’ stato l’unico italiano nella squadra di cuochi al summit mondiale di Vladivostok per il G20.

Quarant’anni, di cui molti trascorsi lontano dai suoi cari, gli han fatto conoscere persone, luoghi e culture diverse. Gioca a calcio, gli piace stare in compagnia di buoni amici frequenta locali glamour, fa fotografie e ascolta tanta musica. La sua vita consiste semplicemente nella continua ricerca di emozioni e ricorda a tutti che non sempre ciò che si desidera si trova sul menù…


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