Goethe secondo i fratelli Taviani. Appuntamento con l’Università Popolare

A suggello del corso sulla produzione poetica e drammatica di Johann Wolfgang Goethe (1749 – 1832) tenuto dal prof. Lorenzo Vincenzi, l’Università Popolare della Spezia è lieta di proporre al pubblico due incontri cinematografici a ingresso libero: una pellicola tratta da un testo dell’autore e un altra indirettamente legata al suo universo poetico, entrambe firmate da Paolo e Vittorio Taviani, indiscussi maestri del cinema italiano. Come in passato, l’introduzione al linguaggio filmico sarà a cura del prof. Vincenzi coadiuvato dal dott. Giordano Giannini.

Il breve percorso di carattere didattico / divulgativo prenderà avvio Sabato 5 Aprile 2014 con il noto Le affinità elettive (1996), riduzione dell’omonimo quarto romanzo (1809) del grande letterato tedesco, pencolante verso lo studio scientifico (vedi l’allusione del titolo all’affinità fra elementi chimici) di “un gruppo di anime” in preda a sentimenti inaspettati, che si muovono all’interno di un castello e di un giardino; proprio come il giardino è in mano ad una Natura ribelle e forte che continuamente richiede di essere domata e curata, così due uomini (Eduard e il Capitano) e due donne (Charlotte e Ottilie), rapiti da un sentimento amoroso, cercano di placarlo e di contrastarlo … la coppia di cineasti riproduce con asciuttezza stilistica il clima dell’età napoleonica che, con le sue ferree regole sociali, non sembra dare alle passioni alcuna via d’uscita se non attraverso la persecuzione ostinata, quasi estetica, della morte. Notevole l’apporto della compagnia d’attori: Fabrizio Bentivoglio, Jean-Hugues Anglade, Isabelle Huppert e Marie Gillain.

Sabato 26 aprile 2014, invece, sarà la volta del bellissimo e ingiustamente sottovalutato Il prato (1979), interpretato da Isabella Rossellini, Saverio Marconi e Michele Placido. Prendendo spunto da I dolori del giovane Werther (1774) – del quale resta la forma epistolare e alcuni brani di dialogo – la sceneggiatura delinea con struggente precisione il disagio di tre giovani universitari legati da un vincolo insolubile, combattuti tra la necessità di integrazione sociale (la vicenda è ambientata negli ultimi anni della contestazione studentesca) e il sotterraneo riflusso di utopie (artistiche o comunitarie). Nella suggestiva cornice di San Gimignano, in un profluvio di simbolismi e rime interne si agitano riflessioni senza tempo, in un certo senso avvertibili più dai ventenni di oggi di quanto non fossero da quelli di ieri. Forse le illusioni sono finite o forse si sono fatalmente rafforzate … e così la paura del domani. È dunque necessario lasciare che al futuro ci pensi solo il futuro stesso?

Le proiezioni avranno luogo alle ore 15:30 presso la sede dell’Università Popolare (Via Parma, 13b – 19125, La Spezia). Per informazioni telefonare al 0187/495632 oppure scrivere a snakeofjune69@libero.it.

Vi invitiamo cortesemente a fare passaparola presso conoscenti ed interessati!

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