Per amore del mio popolo. Vent’anni fa la morte di don Peppe Diana

Don Giuseppe -Peppe- Diana venne ucciso esattamente 20 anni, il 19 marzo del 1994, a Casal di Principe, dalla camorra. Per amore del mio popolo è il suo scritto più noto,(www.caritasitalia.it) una lettera in cui don Diana prendeva posizione contro la criminalità organizzata nella zona aversana. Era il Natale del 1991 e la lettera parlava, tra le altre cose, anche di precise responsabilità politiche: è per colpa del disfacimento delle istituzioni, rilevava don Peppe, che la camorra riesce a infiltrarsi ovunque, perché va in qualche modo a coprire il vuoto lasciato dallo Stato. Uno Stato, allora come oggi, assente, distratto, impotente e spaventato di fronte alla criminalità, quando non connivente.

L’omicidio di don Diana suscitò vent’anni fa, e continua a suscitare ancora oggi, indignazione e sgomento, perché avvenuto in luogo sacro, la sacrestia della sua Chiesa; erano da poco passate le 7 del mattino e il prete stava preparandosi per la Messa. A spezzare la sua vita terrena, a soli 36 anni, furono cinque colpi di pistola, di cui due alla testa. Papa Giovanni Paolo II pronunciò un messaggio di cordoglio nel corso dell’Angelus, nei giorni immediatamente successivi al terribile evento. Ci fu anche chi, dopo la sua morte, provò a infangarne la reputazione e la memoria, ma don Diana continua a essere amatissimo e la sua figura è tutt’oggi di fondamentale importanza per tutti coloro che, in diversi modi, combattono la camorra e nel 2006 a Casal di Principe è nato ufficialmente il Comitato don Peppe Diana, al fine di ricordare un uomo di Dio che ha pagato con la vita il suo amore per la legalità.

 

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