Riorganizzazione uffici della Polizia, De Luca e Peserico scrivono al Ministro Alfano

I consiglieri comunali Luigi De Luca e Giacomo Peserico del N.C.D scrivono al Ministro degli Interni, on. Angelino Alfano, in merito alla discussione presso il dipartimento di Pubblica Sicurezza circa una riorganizzazione degli uffici periferici della Polizia di Stato, che prevede tra l’altro la chiusura di numerosi uffici con tagli lineari degli operatori che vi prestano la loro opera lavorativa.

E’ doveroso intraprendere la strada della riorganizzazione delle numerose forze di sicurezza presenti in Italia. Lo stato dovrebbe procedere con un piano di razionalizzazione al fine di accorpare la Polizia di Stato, l’Arma dei Carabinieri e la Guardia di Finanza, conservando al tempo stesso le specificità proprie di ogni istituzione e razionalizzandone la distribuzione sul territorio. Nella nostra Provincia i tagli, secondo le indiscrezioni che trapelano dagli ambienti direttamente interessati, riguarderebbero la Squadra Nautica, il CNES, la Polizia Postale, il Posto Polfer di Sarzana e la Polizia di Frontiera. Per quanto riguarda la Squadra Nautica, la chiusura di quella spezzina rientra in un più generale taglio delle Squadre Nautiche italiane; secondo il Ministero, infatti, dovrebbero restarne aperte solamente tre. Sarebbe forse più opportuno procedere con una riorganizzazione che preveda di averne almeno una per ogni regione costiera In questo modo il nostro CNES, sarebbe salvaguardato, insieme a tutte le professionalità che fanno di questa realtà un centro d’eccellenza e si potrebbe ottenere da subito un considerevole risparmio di spesa. Si deve considerare anche il risparmio sui costi di smaltimento del naviglio poiché, per porlo all’asta, deve essere in buone condizioni ed essere posto in deposito a pagamento e per l’invenduto si dovrebbero sostenere dei costi di smaltimento. Nessun risparmio si concretizzerebbe riguardo agli emolumenti pagati agli operatori in quanto coloro che navigano da più di 15 anni (la maggior parte) porta con se almeno il 70% dell’indennità di navigazione. Si invita pertanto il Ministero dell’Interno a intraprendere la strada di un doveroso processo di razionalizzazione delle forze di polizia che al tempo stesso, però, non devono vedere messa a rischio la loro operatività sul territorio”

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