Consiglio Comunale sui rifiuti: maggioranza e opposizione hanno visto due film diversi

Simona Cossu di Rifondazione lo ha detto nel suo intervento con le dichiarazioni di voto (sembra che maggioranza e opposizione abbiano visto due film diversi) alla fine di un Consiglio Comunale agitato, caratterizzato da battibecchi tra i consiglieri “rivali“, dall’intervento del pubblico, spesso richiamato all’ordine dal presidente Laura Cremolini. In effetti, sembra  che consiglieri di maggioranza e consiglieri di minoranza vivano in due realtà diverse, i primi in una in cui va tutto bene, i secondi in una in cui ci sono tanti problemi.

Qui non c’è nessuno che non sia interessato all’ambiente” ha detto il giovane Luca Erba (PD), e non c’è mistificazione dei dati, che sono, dice Piergino Scardigli, “confortanti“, in riferimento all’audizione della dottoressa Baldi della ASL, i cui dati dicono che nella nostra città “ci si ammala nella media nazionale” (a parte per le leucemie) e “si muore di meno“.

L’opposizione rileva “silenzio istituzionale“: “Abbiamo richiesto questo Consiglio straordinario” dice la Cossuperché la politica locale ci dicesse qualcosa“, ma “il sindaco ha fatto solo delle domande”. Riguardo alle dichiarazioni di Carmine Schiavone, Christian Bertagna (MoVimento 5 Stelle) chiede che vengano fatti dei carotaggi nei punti che il pentito ha indicato e  dice che “non è vero che non ci sono soldi, dire questo è prendere in giro la gente“. Per lui, come per gli altri consiglieri di minoranza, applausi a scena aperta.

Tutte le miroranze chiedono risposte, chiarezza, trasparenza, senza “polemiche né voli pindarici” dice Carlo Colombini (M5S) ricordando anche un giovane amico portato via da un brutto tumore; “fummo Golfo dei Poeti, ora siamo Golfo dei veleni”, così rincara la dose Ivan Mirenda (capogruppo 5 Stelle), affermando che “l’allarmismo sulla salute non è mai troppo” e che ci sono, sull’argomento “troppe poche informazioni“. Secondo Maria Grazia Frija (Forza Italia) si sta alimentando sempre più un clima di sfiducia perché nessuno dà risposte chiare. Gian Carlo Di Vizia (Gruppo Misto) ricorda Giuseppe Stretti, operaio morto a Pitelli in poche ore. Giulio Guerri (Per la Nostra città), dopo aver ricordato che la declassazione del sito di Pitelli da SIN a SIR è  stato fatto per insierire Saturnia nel piano regionale dei rifiuti insiste sulla necessità di assumere periti indipendenti e autonomi e attacca il sindaco: “Dove è scritto” chiede “che dobbiamo essere ignari per essere sicuri?”.

Il capogruppo PD, Riccardo Venturini, parte all’attacco, dicendo che le opposizioni non hanno rilevato che le forze politiche, di fronte a questo argomento, non sono rimaste inerti, respinge le polemiche e auspica che si chiuda il capitolo delle bonifiche (gradiremmo sapere in che senso).

L’assessore Davide Natale difende l’operato dell’Amministrazione, affermando che qualcosa è già stato fatto e che gli studi epidemiologici andranno avanti: “noi ci mettiamo la faccia“, dichiara e “il futuro è nelle nostre mani“.

Dopo tre ore di discussione e di confusione, dopo una vana conferenza dei capigruppo, si va al voto, ma nemmeno su un argomento così importante le forze politiche si accordano. Sauro Mannucci (Forza Italia) e Alessandro Laghezza (Scelta Civica) parlano di “differenze inconciliabili” e alla fine passa solo il documento della maggioranza, tra i fischi dei pochi cittadini che sono rimasti fino alla fine (erano ormai le 21). Bocciate tutte le mozioni dell’opposizione. Quindi sì a un nuovo studio epidemiologico più esaustivo, sì al proseguimento della bonifica di Saturnia (in previsione della riapertura, contestata dalle opposizioni), sì allo stanziamento di fondi per le bonifiche in aree pubbliche sulla collina di Pitelli, sì a maggior trasparenza e scambio tra istituzioni in caso di transito di carichi speciali.

 

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